Davide Bellombra

"Voce nel silenzio"

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Licenziato!!!

 CLAMOROSA ROTTURA TRA EMILIO FEDE E IL SUO STORICO TG4!!!

In una logica di rinnovamento editoriale della testata cambia la direzione del Tg4. Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, Emilio Fede lascia l’azienda Mediaset. L’azienda lo ringrazia per il lavoro svolto in tanti anni di collaborazione e per il contributo assicurato alla nascita dell’informazione del gruppo.

Questo è il comunicato con cui ieri sera Mediaset ha ufficializzato il clamoroso licenziamento dopo 23 anni di Emilio Fede, il giornalista che ha creato l’informazione del Biscione e ha accompagnato con passione la lunghissima carriera politica di Berlusconi. In realtà con l’ex Presidente del Consiglio ha stretto un rapporto molto più forte della semplice collaborazione lavorativa e lo dimostra la sua presenza costante nello scandalo Bunga Bunga, in cui spiccano anche le “brillanti” figure di Lele Mora e Nicole Minetti. Ad accelerare la data dell’addio di Fede al suo storico tg, già prevista per la veneranda età del direttore, è stata la notizia della tentata esportazione in Svizzera di ben 2,5 milioni di euro, cifra giustamente rifiutata dalla banca per la sua incerta provenienza.

Quello che ci mancherà di lui non saranno certo le sue “imparziali” esclusive o i numerosi speciali in occasione delle vittorie elettorali del suo Silvio, ma i suoi divertentissimi fuori onda trasmessi costantemente da Striscia la notizia…

Che ridere!!!

Non ci dimenticheremo neanche le sue reazioni inimitabili di fronte alle intrusioni del fastidioso Paolini…

Guardate infine questo video struggente…

Chi non vorrebbe un amico fedele come lui???

Carramba che Carrà!!!

CON GRANDE ONORE VI PRESENTO IL PERSONAGGIO STRAORDINARIO DI QUESTA SETTIMANA…LEI E’ RAFFAELLA CARRA’!!!


Preparando questo articolo ho scoperto che la Carrà nazionale vanta un nome di battesimo così lungo da far invidia alle nobili casate rinascimentali: infatti i genitori l’hanno chiamata Raffaella Maria Roberta Pelloni quando nacque nel giugno del 1943…ebbene si, anche se non lo dimostra minimamente, la sua folta chioma patinata vide la luce ancora prima dello scoppio della guerra.

Dove e quando nasce il suo famoso nome d’arte? A consigliarle lo pseudonimo “Raffaella Carrà” è il regista Dante Guardamagna che, essendo appassionato d’arte, ha la brillante idea di accostare Raffaello, il grande artista rinascimentale rievocato nel suo vero nome, al pittore futurista Carlo Carrà. 

Perchè è proprio un regista a renderla famosa? Pochi sanno che la prima grande passione di Raffaella è il Cinema, con cui venne a contatto un po’ per gioco già da bambina recitando in Tormento del Passato. Negli anni ’60, dopo il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, inizia con professionalità a interpretare ruoli importanti in La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini, Il peccato degli anni verdi di Leopoldo Trieste, I compagni di Mario Monicelli e Il colonnello Von Ryan, dove recita con la leggenda Frank Sinatra.

Pensate che, nonostante la quasi totalità degli Italiani la ami come presentatrice e cantante, la Scuola Nazionale di Cinema nel proprio sito ufficiale la cita ancora come esempio di grande attrice.

La sua lunga carriera televisiva inizia nel 1962 con Tempo di musica e con Il paroliere questo sconosciuto dove la troviamo nell’inedita veste di valletta di Elio Luttazzi. Nonostante il colpo di fulmine tra la showgirl romagnola e la tv, continuano le sue performance attoriali in piece teatrali e in sceneggiati televisivi come Scaramouche, ancora oggi famoso per la presenza del grande Domenico Modugno. A partire dal 1970 però non c’è più tempo per recitare…è l’anno del boom di Raffaella in Io Agata e tu, dove si presenta al grande pubblico come una moderna donna di spettacolo.

Anche se oggi siamo abituati ad associare la Carrà al tradizionale varietà del sabato sera, all’alba degli anni ’70 la showgirl diventa l’artefice di un rapido cambio di costume e di tendenza nel panorama italiano…basti pensare alla scelta di mostrare l’ombelico nella sigla della Canzonissima di Corrado!!!

Alla visione di questo balletto in prima serata si gridò allo scandalo (pensate se Belen fosse nata in quegli anni)!!!

L’effetto del Tuca Tuca è ancora più devastante…

Il 1974 è il grande anno di Milleluci con Mina…

Nel 1978 presenta il varietà Ma che sera, nel 1981 Millemilioni e nel 1982 affianca ancora Corrado che presenta Fantastico 3 con Gigi Sabani e Renato Zero, suo caro amico ancora oggi. Dal 1983 al 1985 conduce il celebre Pronto, Raffaella? , primo programma del mezzogiorno targato Rai, e ottiene anche grazie alla collaborazione dell’ex compagno Gianni Boncompagni un successo incredibile. Tutta questa popolarità la porta alla vincita nel 1984 del titolo di Personaggio televisivo femminile a livello europeo consegnato dall’European TV Magazines Association. Nella stagione televisiva 1985/1986 è la conduttrice del supershow Buonasera Raffaella e in quella successiva 1986/1987 di Domenica In. Quell’anno però la Carrà deve sopportare un pesante articolo pubblicato dal settimanale scandalistico Novella 2000 che l’accusava di trascurare la madre morente…la conduttrice si trova nuovamente al centro del ciclone e anche di cause giudiziarie e  la vicenda arriva addirittura a toccare il dibattito politico. L’anno dopo Silvio Berlusconi riesce a strapparle un contratto con la sua Fininvest e qui sperimenta i deludenti flop di Raffaella Carrà Show e Il principe azzurro. Amareggiata ritorna alla Rai dove ritrova l’affetto del grande pubblico e riaffiora sulla cresta dell’onda grazie alla conduzione di Fantastico12 con Johnny Dorelli. Seguono gli anni della fuga in Spagna dove sperimenta una nuova forma televisiva e un nuovo pubblico, ma la grande nostalgia per l’Italia e per la Rai la portano a un rientro in grande stile…il 1995 è l’anno di Carramba! che sorpresa, il primo programma della Carrà di cui ho un’esperienza diretta e un grande successo del sabato sera italiano (pensate che aveva una media del 40% di share…cifre inimmaginabili nell’era del digitale). Non ottiene il successo sperato invece il Festival di Sanremo che conduce nel 2001, mentre conquista discreti apprezzamenti Sogni del 2004 e nel 2006 Amore, programma finalizzato a sensibilizzare il pubblico sull’adozione a distanza, tematica molto cara a Raffaella che, non avendo potuto avere figli propri, ha preferito adottare ben 9 bimbi poco fortunati.

Concludo con tre video davvero interessanti e divertenti:

Il Medley dei suoi più grandi successi proposto a Carramba che fortuna…

Vero che state ballando davanti al pc???

Nel 2007 Tiziano Ferro omaggia l’icona della musica italiana con “E Raffaella è mia”…

Memorabile questa scena di Fantastico 1991…

 

Il difensore della Costituzione

Con molta amarezza oggi ho appreso la notizia della morte di Oscar Luigi Scalfaro e dunque onorare la sua memoria nella rubrica “Personaggi straordinari” di questa domenica mi sembra davvero il minimo.

Il senatore a vita del Partito Democratico si è spento a ben 93 anni dopo un’esemplare cariera politica iniziata nel 1946 come deputato democristiano e continuata nel 1992 con l’elezione a Capo di Stato. Con Sandro Pertini ed Enrico De Nicola, Scalfaro ha ricoperto tutte le tre più alte cariche dello Stato, visto che fu anche provvisoriamente presidente del Senato all’inizio della XV Legislatura.

Uno dei motivi per cui passerà alla storia sarà sicuramente la dura lotta a Silvio Berlusconi, iniziata nel lontano 1994, anno in cui il politico milanese vinse le elezioni: infatti Scalfaro, dopo aver assistito inerme allo sgretolamento della Prima Repubblica determinato dall’inchiesta su Tangentopoli, non accettò l’indicazione di Previti, avvocato del premier, indagato ma non ancora condannato, al ministero della Giustizia. L’attrito continuò dopo soli sei mesi quando il governo Berlusconi fu costretto alle dimissioni per il ritiro del sostegno della Lega e Scalfaro, invece di sciogliere le Camere, come chiesto insistentemente da Silvio Berlusconi, avviò le consultazioni per verificare se vi fosse in Parlamento una maggioranza alternativa per formare un nuovo esecutivo. E’ l’anno del famoso ribaltone, ancora oggi tanto vituperato dai berlusconiani di primo ordine, che non riescono purtroppo a comprendere come tutto ciò sia accettato dalla nostra Costituzione.   Queste circostanze portarono nel centrodestra alla nascita di una diffusa ostilità verso il capo dello Stato, accentuata dalla sconfitta elettorale del 1996 (vinse Prodi) . Nuova occasione di scontro fu la legge sulla “par condicio”, nata per affermare l’esigenza della parità delle armi comunicative sulle reti televisive per tutti gli attori politici: infatti era ben evidente lo strapotere mediatico del Cavaliere.

Scalfaro non potrà essere dimenticato anche per il celebre discorso del 3 novembre 1993 quando, dopo lo scoppio dello scandalo Sisde relativo a un’oscura gestione di fondi riservati, interruppe la Coppa Uefa e pronunciò in Tv davanti a milioni di telespettatori l’ormai leggendario “Non ci sto”.

Purtroppo non ho avuto un’esperienza diretta della sua attività politica, così come non ho mai avuto modo di vedere una gestione dello Stato pura e non corrotta e forse, se fossi  nato molti anni prima, Scalfaro avrebbe potuto offrirmi questa grande opportunità. Non mi sento per queste ragioni molto adatto a ricordarlo e mi limito dunque a riportare il commento dell’attuale Presidente Napolitano alla notizia della morte del Senatore: “E’ con profonda commozione che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro nel momento della sua scomparsa, ricordando tutto quel che egli ha dato al servizio del Paese e l’amicizia limpida e affettuosa che mi ha donato. E’ stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell’Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale”.

L’abc del 2011

Mancano ormai pochissimi giorni al 2012 e con un pizzico di nostalgia è ora di voltare pagina…non è certo facile dato il suo ingente peso e la miriade di lettere che in questa sono state incise…dobbiamo dire addio a un anno davvero ricco nel bene e purtroppo nel male! Il celebre magazine “Vanity Fair” è riuscito nell’impresa di confezionare un vero dizionario del 2011, che come ogni vocabolario tradizionale presenta le varie voci in ordine alfabetico, riportartando i tratti più salienti dell’anno dalla A alla Z.

A come ASSAD BASHAR: presidente della Siria e massacratore di più di 5000 contestaori.

B come BEN ALI: ex presidente tunisino costretto ad abbandonare il potere dalle masse in rivolta.

B come BIN LADEN: famoso terrorista dell’11 settembre ucciso il 2 maggio da un blitz americano.

B come BREIVIK ANDRES BEHRING: uomo che il 22 luglio nell’isoletta di Utoya ha massacrato 69 ragazzi a colpi di mitra e che ha fatto esplodere una macchina ad Oslo causando 8 morti.

B come BERLUSCONI SILVIO, che il 12 novembre alle 20:45  si è dimesso al Quirinale di fronte a una folla fischiante.

 

C come CASSERI GIANLUCA: ragioniere di Pistoia che il 13 dicembre, prima di suicidarsi con un colpo di pistola in bocca, ha ucciso per sfizio 2 Senegalesi a Firenze.

D come DE MAGISTRIS, nuovo sindaco di Napoli, e come DRAGHI, presidente della Banca centrale europea dal 1 novembre.

F come FIORELLO, che il 5 dicembre ha ottenuto il record del 50,23% di share con l’ultima puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend e come FORNERO ELSA, attuale ministro del Lavoro e delle Pari opportunità che è scoppiata in lacrime pronunciando la parola “sacrifici” per motivi ormai ben noti.

F come FUKUSHIMA: sede del disastro nucleare che ha ridotto in ginocchio il Giappone.

G come GHEDDAFI: dittatore libico ucciso il 20 ottobre a Sirte dopo i terribili scontri iniziati il 15 febbraio.

 

I come INDIGNATI: movimento di massa giovanile nato contro la crisi che ha avuto come punti di massima visibilità Madrid e New York.

J come JOBS STEVE: celebre fondatore della Apple morto di cancro al pancreas il 5 ottobre.

K come KNOX AMANDA: assolta il 3 ottobre dopo esser stata condannata in primo grado con Raffaele Sollecito per l’assasinio di Meredith Kercer.

K come KATE MIDDLETON: nuova paladina inglese dopo il matrimonio reale con l’erede al trono William il 29 Aprile

 M come MARCHIONNE: presidente della Fiat reo di aver fatto uscire l’azienda da Confindustria e di aver buttato fuori il sindacato Fiom, costringendo gli operai a lavorare anche nel weekend.

M come MENTANA: direttore del tg di la7 che è riuscito a raggiungere persino l’11% di share mettendo in seria difficoltà i competitor dell’informazione…non a caso le sue presunte dimissioni hanno causato molta attenzione mediatica!

M come MERKEL: Cancelliera tedesca  e rigida esaminatrici dei bilanci dei 27 paesi europei. Memorabile il suo riso beffardo con Sarkozy su Berlusconi.

M come MINZOLINI: ex direttore del tg1 e fedelissimo di Berlusconi, costretto alle dimissioni dopo lo scandalo sul rimborso spese. Passerà alla storia come l’artefice del più brutto tg1 della storia.

M come MONTI: attuale presidente del Consiglio, chiamato da Napolitano per sostituire Berlusconi e per salvare l’Italia…impresa che il suo eccessivo aumento della tasse non può certo agevolare!

M come MUBARAK: dittatore egiziano costretto ad abbandonare il potere dalle folle in piazza Tahrir.

M come MURDOCH: magnate australiano accusato di spionaggio illecito e costretto a chiudere il suo celebre “News of the World”

O come OBAMA, il presidente eletto come “voce del popolo”, che ora sta affrontando una crisi senza speranze, lottando contro una proggressiva perdita di favori.

P come PAPADEMOS, nuovo primo ministro greco, come PISAPIA, nuovo e rivoluzionario sindaco di Milano e infine come PUTIN, che in Russia continua a perdere consensi.

R come il REFERENDUM che il 12-13 giugno ha portato con cifre bulgare alla vittoria dei 4 si contro la privatizzazione dell’acqua, la costruzione di centrali nucleari e il legittimo impedimento.

S come SIMONCELLI, la cui tragica morte sul circuito di Sepang del 23 ottobre  ha causato una partecipazione emotiva senza precedenti.

S come SPREAD: il differenziale tra i titoli di stato italiani e tedeschi che nel 2011 è passato da 200 a una media finale di 470…monito ineluttabile della crescente crisi italiana.

S come STRAUSS-KAHN: accusato di aver violentato una cameriera,  fu costretto alle dimissioni dal Fondo Monetario Internazionale e a rinunciare al titolo presidenziale francese…oggi la stessa donna è considerata come strumento di un complotto internazionale e l’uomo è stato assolto.

V come VERZE’: prete di 91 anni, fondatore del San Raffaele e protagonista di una serie di tangenti che si celano sotto il successo dell’ospedale. Il suo braccio destro Mario Cal s’è sparato il 18 luglio.

Avrete capito che non esageravo sottolineando la pesantezza del 2011…sicuramente non ce lo scorderemo molto facilmente, anzi credo proprio che per certi aspetti passerà alla Storia!!!

Concludo augurandovi un sereno 2012 e, anche se non si prevedono certo rose e fiori per l’anno che verrà, spero che almeno vi possiate godere a pieno la notte di San Silvestro alla faccia di tutti i problemi!!! Io passerò quattro giorni nella capitale e spero proprio di divertirmi. Colgo quest’occasione per terminare l’ultimo articolo dell’anno in modo leggero, dedicandovi “Vacanze Romane” dei Mattia Bazar.

Al 2012…

Cinepanettoni 2011…che flop!

Il Natale porta ogni anno decorazioni, regali, pranzi, cene e Neri Parenti…e non mi sto riferendo a familiari di colore, ma al famoso regista e sceneggiatore italiano che dal 2001 sforna ogni Dicembre i noti “Cinepanettoni”. Quest’anno però gli incassi del primo weekend nelle sale non sembrano promettere bene: infatti il film “Vacanze di Natale a Cortina” ha guadagnato poco meno di un milione di euro (cifra per niente soddisfacente in ambito cinematografico).  Anche a  Leonardo Pieraccioni spetta un Natale con lacrime amare…le sue cifre non si distanziano molto dal tradizionale competitor e dunque anche il suo “Finalmente la felicità” può essere definito a gran voce un incredibile flop!!! Pensate che i due cinepanettoni sono stati battuti per incasso anche da ” Il gatto con gli stivali”  e che a farla da padrone nelle classifiche cinematografiche è  “Sherlock Holmes – Gioco di ombre”, film del regista Guy Ritchie, che crea suspense e coinvolge molto il pubblico. Gli incassi del film parlano di più di 2 milioni di euro in due giorni.

Sorge allora spontaneo chiedersi…che cosa ha provocato questa disaffezione???

Sicuramente non la promozione: infatti ogni minuto tv e radio sono tempestate  dai rispettivi trailer e in ogni trasmissione ormai trovi ospiti De Sica, Sabrina Ferilli, Pieraccioni e tutta la lieta brigata.

Escluderei che sia la crisi, sennò non si spiegherebbero gli alti incassi degli altri film e poi, come spesso si è dimostrato, alla gente piace distrarsi qualche ora e ridere in tempo di magra.

Il problema dunque sta proprio nel genere…probabilmente ha stancato dopo ben 28 anni e ormai non fanno più così tanto  ridere le stesse battute. Quello che non ho mai sopportato specialmente dei film di De Sica, anche a tempi del sodalizio con Boldi, è la presunzione di voler rappresentare l’Italia con solo corna, triangoli, volgarità di ogni genere e vacanze da nababbi…sinceramente chi può permettersi un Natale a Cortina??? Pieraccioni, invece, propone trame sempre troppo scontate…si sa dall’inizio del film che tanto scoppierà l’amore con la protagonista e quindi è inutile sprecare 2 ore!!! 

Vari personaggi celebri si sono interrogati su questa tendenza come Riccardo Tozzi, presidente dell’Anica, che dice: “Non esageriamo, la commedia natalizia tradizionale è in declino, ma tutt’altro che estinta. Le prime indicazioni di quest’anno confermano un trend, che già si era manifestato, ma, anche se non sembrano più in grado di raggiungere gli esiti del passato, i cinepanettoni restano un buon investimento.” Vanzina e lo stesso De sica sostengono che ancora sia presto per giudicare e che gli incassi si analizzano solo alla fine. In realtà dietro a questo ottimismo di facciata scorgo tanta delusione e specialmente la consapevolezza che l’era dei cinepanettoni è finita.

L’unico personaggio ad esprimere la sua opinione senza peli sulla lingua è Verdone, che si sfoga sulle pagine di repubblica dicendo: “La mia impressione è che oggi il pubblico sia soprattutto alla ricerca di novità. La crisi economica costringe a selezionare maggiormente i film da andare a vedere in sala e, almeno in prima battuta, si preferiscono prodotti che promettono qualcosa di diverso.”

Sono perfettamente d’accordo con Verdone: infatti ho notato in questi ultimi tempi un’ostinata rivendicazione di qualità da parte del grande pubblico…lo dimostra il flop dell’ultima edizione del GF e di altri show…è come se caduto Berlusconi fosse finita anche l’era televisiva da lui inaugurata. Lo scopriremo solo vivendo…

2011: un anno di click!

L’anno sta quasi giungendo al termine ed è ora di tirare le somme di questo 2011…il primo a provarci è il famoso motore di ricerca Yahoo che ha pubblicato di recente la classifica delle parole, degli avvenimenti e dei personaggi più cercati in rete dagli italiani in questi 11 mesi. A spopolare nel web sono state le 3 B di Borsa, di Berlusconi e di Bunga Bunga, ma hanno raccolto grande successo anche eventi dalla portata internazionale come la morte di Gheddafi e il disastro di Fukushima. La prima posizione è occupata  per la seconda volta consecutiva dal social network Facebook, seguito a pochi passi dalla più grande scocciatura dell’anno in dirittura d’arrivo…il censimento 2011! New entry nella classifica delle keywords è la Borsa italiana, evidente conseguenza di questa terribile crisi, che non toglie però la voglia di svago e relax: infatti dalla seconda alla sesta posizione ritroviamo in ordine meteo, oroscopo, giochi, programmi tv e superenalotto.

Entriamo ora nello specifico…

Categoria eventi internazionali:

1) Dimissioni di Silvio Berlusconi

2) Crisi dell’ Eurozona

3) Disastro di Fukushima

4) Morte di Bin Laden

5) Guerra in Libia

6) Cattura di Gheddafi

10) Primavera araba

11) Occupy Wall Street

Categoria scandali politici:

1) Berlusconi e Bunga Bunga

2) arresto di Strauss-Kahn

3) vicenda del magnate australiano Murdoch e le intercettazioni

4) indagini su Penati e Milanese

5) caso escort e Tarantini

Categoria addii celebri:

1) campione di moto GP Marco Simoncelli

2) Amy Winehouse

3) Steve Jobs

4) Giuseppe D’Avanzo, giornalista di “Repubblica”

5)  editore Sergio Bonelli

Categoria sportivi:

1) Marco Simoncelli

2) Valentino Rossi

3) Federica Pellegrini

Personaggi celebri:

1) Belen Rodriguez

2) Nicole Minetti (scandalosa presenza ma figlia dei tempi)

3) Elisabetta Canalis

Seguono una serie di papi girls e specialmente Pippa Middleton con il suo famoso lato b…unico uomo è Vasco Rossi che con il suo diario giornaliero su Facebook ha attirato molta attenzione.

Morale della favola: nonostante la crisi a noi italiani interessano sempre culo e tette…ma va bene così!!!

Aspettiamo con ansia il 2012 e speriamo che sia un anno più stabile di questo e soprattutto ci auspichiamo che non finisca il mondo!!!

Alla prossima

Addio!

La Storia e il mito sono costellati da sempre da traditi e traditori…ineluttabile binomio che collega Cesare a Bruto, Orlando a Gano, Eteocle a Polinice, Caino ad Abele e persino Gesù a Giuda. E il nostro Silvio dall’alto del suo prestigio poteva accontentarsi di un solo traditore??? Ma no…per lui ne sono stati necessari ben otto! Ieri per il nostro “povero” presidente è stata davvero una debacle e alla fine è stato costretto a promettere al Quirinale le sue prossime dimissioni! Ma l’era di Berlusconi può definirsi totalmente finita o il nostro eroe ha ancora un temibile asso nella manica??? Credo che dopo vent’anni di “servizio pubblico” possa finalmente godersi un meritato riposo e dire addio alla sua comoda poltrona…ma noi a che cosa possiamo dire addio???

Sicuramente dobbiamo dare il nostro addio alle splendide perle di saggezza e di coerenza che ci ha donato in questi lunghissimi anni…ecco gli esempi più illuminanti:

  • L’Italia è il paese che amo (1994)
  • Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta. (29 marzo 1994)
  • Io sono l’unto del signore, c’è qualcosa di divino nell’essere scelto dalla gente. (25 novembre 1994)
  • Emilio Fede? Prima ero critico, ma adesso comincio ad apprezzarlo. È un baluardo per la democrazia e per l’informazione. (4 Gennaio 1995)
  • Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo. (20 Gennaio 1995)
  • Voi dovete diventare dei missionari, anzi degli apostoli, vi spiegherò il Vangelo di Forza Italia, il Vangelo secondo Silvio. (4 Aprile 1995)
  • Sono un grande estimatore della magistratura. (10 Ottobre 1995)
  • Dire che io utilizzo la mia posizione di leader politico per interessi personali è negare il disinteresse e la generosità che mi appartengono. (15 dicembre 1995)
  • Arafat mi ha chiesto di dargli una tv per la Striscia di Gaza. Gli manderò Striscia la Notizia. (7 marzo 1997)
  • Da cui poi nacquero Romolo e Remolo. (28 Maggio 2000)
  • Ho insegnato al Milan come si gioca al calcio. (23 marzo 2001)
  • Hanno fatto una prova anche su di me, sulla mia funzionalità cerebrale e fisica e hanno deciso che sono un miracolo che cammina. (5 ottobre 2002)
  • Mi sta venendo un complesso di superiorità tanto che dico: “Meno male che ci sono io”. Nessuno avrebbe potuto fare meglio di quello che abbiamo fatto noi. (3 dicembre 2002). 
  • Sono un galantuomo, una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta. (13 luglio 2003)
  • Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li mandava in vacanza al confino. (4 settembre 2003)
  • Questi giudici sono doppiamente matti! Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana. (5 settembre 2003)
  • La stampa straniera è normalmente di sinistra e ci presenta in modo diverso dalla realtà. (24 ottobre 2004)
  • Se c’è qualcuno che fa un grande sacrificio a ripresentarsi come candidato quello sono io. (29 Agosto 2005)
  • C’è uno stato parallelo nelle mani della sinistra che controlla le scuole superiori, le università, i giornali, le radio, le televisioni, la magistratura. (a Ballarò, 2006)
  • Il Presidente del Consiglio non può, per definizione, mentire. (18 Gennaio 2006)
  • La Rai è una vera e propria macchina da guerra contro di me. E anche le mie televisioni mi remano contro. (8 gennaio 2006)
  • Sfido chiunque a citare un solo provvedimento del governo o della maggioranza che mi abbia favorito. (21 gennaio 2006
  • Andare in tv non mi piace, semplicemente lo odio. (25 gennaio 2006)
  • Io sono il Gesù Cristo della politica. (13 Febbraio 2006)
  • Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse. (4 aprile 2006)
  • Non ho mai registrato tanto entusiasmo nei miei confronti negli ultimi 14 anni, al punto che mi sono venute le stigmate. (11 dicembre 2007)
  • L’energia nucleare è la forma più pulita e più sicura di produzione dell’energia. (2008)
  • Obama è giovane, bello e anche abbronzato. (6 Novembre 2008)
  • Non è in morte celebrale, ma è una persona che respira in modo autonomo, una persona viva, le cui cellule celebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici, una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio. (Riguardo Eluana Englaro, Febbraio 2009)
  • Napoli sarà pulita dai rifiuti in pochi giorni. (detta più di 10 volte fra 2009 e 2010)
  • Non c’è stato nessun versamento di nessuno al signor Mills. (20 Maggio 2009)
  • In questi 15 anni ho avuto modo di incontrare più volte il leader (Gheddafi) e di legarmi a lui da una vera e profonda amicizia. Gli riconosco una grande saggezza. (11 Giugno 2009)
  • Siete solo dei poveri comunisti. (19 Giugno 2009, detta varie volte)
  • Le dico di essere stato e di essere di gran lunga il migliore Presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere nei suoi 150 anni di storia. (10 Settembre 2009)
  • Sento parlare la signora Rosy Bindi: è sempre più bella che intelligente. (8 ottobre 2009) 
  • Io se trovo quelli che hanno fatto nove serie della “Piovra” e quelli che scrivono i libri sulla mafia e che vanno in giro in tutto il mondo a farci fare così bella figura giuro li strozzo. (29 Novembre 2009)
  • Sconfiggerò il cancro nel giro di tre anni. (2010)
  • Ai giovani: cercate un lavoro all’estero, non è così difficile farlo. (12 Settembre 2010)
  • Alle donne: cercatevi un ragazzo ricco. (12 Settembre 2010)
  • La libertà di stampa non è un diritto assoluto. (10 Luglio 2010)
  • Meglio essere appassionato delle belle ragazze che gay. (2 Novembre 2010)
  • Non ho mai pagato una donna in vita mia. (16 Gennaio 2011)
  • Ho una relazione stabile con una persona. (16 Gennaio 2011)
  • Intenterò una causa allo Stato. (9 Febbraio 2011)
  • Le ho dato dei soldi per evitare che si prostituisse (riguardo Ruby, 10 Aprile 2011)
  • Abbiamo presentato la riforma della giustizia e per noi è fondamentale, perché in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra. (a Barack Obama, 26 maggio 2011)
  • L’Italia è un paese di merda. (da un’ intercettazione, Luglio 2011)
  • Sic transit gloria mundi. (Così passa la gloria di questo mondo, riferendosi alla morte di Gheddafi, 20 Ottobre 2011)

 

La cosa a cui purtroppo non potremo dire addio è questa terribile crisi che fino a pochi mesi fa neanche esisteva in Italia…

“La crisi non è così grave” (20/01/2009)
“La crisi non è così tragica, sono i media che esagerano” (07/03/2009)
“La crisi è solo psicologica” (03/05/2009)
“Crisi di qua, crisi di là, dovremmo chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano” (Giugno 2009)
“La crisi è ormai alle spalle” (08/07/2009)
“La crisi è alle spalle, è iniziata la risalita, ma è lenta” (11/03/2010)
“Crisi? Segni inducono all’ottimismo” (19/05/2010)
“Sulla crisi sono ottimista” (23/05/2010)
“Crisi superata grazie a scelte giuste del governo” (29/09/2010)

ma poi all’improvviso…

“Non è un momento facile, bisogna fare dei sacrifici” (12/07/2011)
“Il nostro cuore gronda sangue” (12/08/2011)

ma il top l’ha raggiunto con…

“I ristoranti sono pieni, non credo che voi vi accorgiate andando a vivere in Italia che l’Italia senta un qualche cosa che possa assomigliare a una forte crisi, non mi sembra” (04/11/2011)


Chi potrà sostituire un così alto esempio di serietà???

Non esclude il ritorno???

Chi può si tocchi proprio in quel punto per scongiurare ogni possibilità…ah ah

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