Davide Bellombra

"Voce nel silenzio"

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Cancro sociale

Da circa un mese circola incessantemente questa pubblicità che mi ha davvero lasciato perplesso…

Come è possibile che uno spot istituzionale inviti così esplicitamente al gioco facendo leva sui sogni dell’Italiano medio???

Questo vuol dire speculare sulle debolezze di un popolo in balia della crisi e invitare a giocare senza moderazione il poco che si ha nelle tasche. La vetta dell’ipocrisia viene raggiunta sul finale quando una voce flebile e veloce dice “Gioca il giusto”, quando si sa benissimo che queste pubblicità sono costruite a tavolino per avvicinare a un settore purtroppo mai decaduto. Naturalmente verranno incentivate  le persone che già mostrano un’ indole marcata al gioco e cioè ben 31,6 milioni di Italiani…ebbene si l’Italia vanta il primato europeo sul gioco legalizzato con una media di circa 2. 195 euro a giocatore. Paradossale è il fatto che questo flagello colpisca soprattutto le fasce deboli dei minorenni (3,1 milioni) e dei pensionati (89%), che arrivano a spendere 200 euro mensili anche vantando una pensione minima di 600 euro…non è questa una malattia???

Le cifre sono assolutamente vere e sono state ricavate da una ricerca sulle abitudini di gioco, coordinata dal CONAGGA (Coordinamento Nazionale Gruppi per giocatori d’azzardo), in collaborazione con il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza). Non bisogna poi sottovalutare che solo una percentuale irrisoria dei giocatori si definisce accanita perchè, come per ogni forma di dipendenza, l’accetazione della propria malattia è già la prima forma di guarigione. Intanto nei casi più estremi continuiamo ad assistere a suicidi, a famiglie completamente rovinate e a uomini alienati che distorcono la realtà, non rendendosi conto che alla fine a vincere è sempre la slot, macchinetta costruita ad hoc per pagare solo il 20% della cifra incassata. In realtà questo non interessa minimamente al giocatore accanito che non vuole vincere, ma esclusivamente provare le sensazioni dell’attimo rivelatorio e affidarsi all’unico Dio a cui credono: il Caso.

A rendere ancora più dannosa la situazione è l’incessante aumento di siti online che permettono di soddisfare i propri impulsi senza neanche uscire di casa e senza che nessun familiare possa accorgersene. Ciò incrementa anche la chiusura e la solitudine dei giocatori ridotti ad automi davanti allo schermo del pc.

 A minacciare maggiormente non sono le slotte o le roulette dei Casinò, ma gli “innocui” Gratta e Vinci che sono facilmente accessibili nelle tabaccherie, nei supermercati e negli autogrill a più fasce sociali e generazionali.

Mi dà grande fastidio inoltre vedere nelle pubblicità volti noti che gioiscono di pseudo vittorie…da Claudio Bisio ad Amendola, da Ale e Franz a Fassari sono moltissimi i personaggi pubblici che si sono prestati a queste dannose campagne. Sono consapevole che per loro è un lavoro remunerato, ma penso che da very important people bisognerebbe avere la coscienza di rifiutare questi ruoli che invitano a una facile emulazione.

Domanda da Chi vuol essere milionario:

Perchè lo Stato non muove un dito di fronte a questo dilagante cancro sociale??? Forse perchè è proprio il primo a guadagnarci a discapito delle famiglie rovinate???

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