Davide Bellombra

"Voce nel silenzio"

Archivio per la categoria “Riflessioni sull’attualità!”

Senza Vergogna!

Il nostro bel paese sta vivendo giorni di lutto e di sconforto dopo le due tremende tragedie del weekend: la prima a Brindisi causata dalla barbaria umana (usare “bestialità” sarebbe un complimento per i colpevoli dell’attentato) e la seconda nell’Emilia Romagna causata dall’indomabile forza della Natura. Ora oltre alla crisi economica l’Italia e gli Italiani hanno ben altro per piangere e per rimanere afflitti in ginocchio…un silenzio immane incombe sulla nostra nazione ferita.

Silenzio??? Neanche questo è stato rispettato purtroppo, ho sentito da sabato troppe parole e blasfemie, ma soprattutto ho letto tra Facebook e Twitter frasi sconcertanti…

La prima ha avuto risonanza mediatica ed è la frase scritta su Fb da Stefano Venturi, consigliere della Lega Nord di Rovato:

Per fortuna il partito ha costretto il consigliere a rassegnare le dimissioni dopo la frase abominevole…la prima cosa intelligente che vedo fare dalla Lega:)

La seconda è sicuramente di portata minore per visibilità, ma non per brutalità…è un tweet di una certa Mery Pompins @Elettra Besito, che alla luce dei suoi innumerevoli followers si è sentita in diritto di dire: “Ho sempre pensato che dei Pugliesi si salvi solo il 30%. Il resto è solo gente da bruciare”. Tutto ciò a poche ore dal tragico attentato e dalla morte di Melissa che dall’esplosione di una bomba è davvero stata bruciata viva.

SENZA PAROLE!!!

Licenziato!!!

 CLAMOROSA ROTTURA TRA EMILIO FEDE E IL SUO STORICO TG4!!!

In una logica di rinnovamento editoriale della testata cambia la direzione del Tg4. Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, Emilio Fede lascia l’azienda Mediaset. L’azienda lo ringrazia per il lavoro svolto in tanti anni di collaborazione e per il contributo assicurato alla nascita dell’informazione del gruppo.

Questo è il comunicato con cui ieri sera Mediaset ha ufficializzato il clamoroso licenziamento dopo 23 anni di Emilio Fede, il giornalista che ha creato l’informazione del Biscione e ha accompagnato con passione la lunghissima carriera politica di Berlusconi. In realtà con l’ex Presidente del Consiglio ha stretto un rapporto molto più forte della semplice collaborazione lavorativa e lo dimostra la sua presenza costante nello scandalo Bunga Bunga, in cui spiccano anche le “brillanti” figure di Lele Mora e Nicole Minetti. Ad accelerare la data dell’addio di Fede al suo storico tg, già prevista per la veneranda età del direttore, è stata la notizia della tentata esportazione in Svizzera di ben 2,5 milioni di euro, cifra giustamente rifiutata dalla banca per la sua incerta provenienza.

Quello che ci mancherà di lui non saranno certo le sue “imparziali” esclusive o i numerosi speciali in occasione delle vittorie elettorali del suo Silvio, ma i suoi divertentissimi fuori onda trasmessi costantemente da Striscia la notizia…

Che ridere!!!

Non ci dimenticheremo neanche le sue reazioni inimitabili di fronte alle intrusioni del fastidioso Paolini…

Guardate infine questo video struggente…

Chi non vorrebbe un amico fedele come lui???

100% affidabile!

Dopo vari giorni di assenza vi devo informare su un importante e gradito premio che il mio blog ha ricevuto poco tempo fa…

 

Il premio mi è stato virtualmente consegnato da Artù, originale e creativa foodblogger che potete trovare all’indirizzo  http://lacasadi-artu.blogspot.com/, con le seguenti motivazioni:

1. E’ aggiornato regolarmente
2. Mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive
3. favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4. offre contenuti ed informazioni utili ed originali
5. non è infarcito di troppa pubblicità
 
Vi riporto anche la frase molto carina con cui Artù ha giustificato la sua scelta:
Premio Davide Bellombra per il suo blog di attualità ricco di spunti, di video, di ricordi, di stuzzicanti provocazioni, scorrevole, sempre giusto nei tempi e aperto al dialogo anche con noi foodblogger.
 
E’ inutile dirvi quanto mi abbia fatto piacere ricevere questo premio sia perchè ripaga gli sforzi del gestire un blog e poi perchè l’affidabilità sembra essere divenuta oggi una qualità rarissima…di quante persone possiamo fidarci veramente??? Voi avete la fortuna di poter contare su una persona al 100% affidabile???
 
Sicuramente Lucio Dalla aveva trovato in Marco Alemanno una persona al 100% affidabile…un amico intimo che non lo avrebbe mai tradito con meschinità, un confidente delle sue paure, un compagno nei momenti di svago e una persona che nel momento drammatico del suo funerale è riuscita con forza e dolore a gridare il suo profondo sentimento…
 
 
Eppure l’alta voracità dei mass media non è riuscita a fermarsi nemmeno di fronte a tutto questo e ha voluto ancora una volta accanirsi contro un qualcosa di puro e di intoccabile. Dal giorno seguente sono piovute le polemiche sulla possibile relazione del cantautore con il giovane e sull’omissione da parte di Dalla della sua omosessualità. Tutti si sono sentiti in dovere di esprimere la loro opinione o meglio il loro pesante giudizio. Ha incominciato la giornalista Lucia Annunziata che ha sostenuto: “I funerali di Lucio Dalla sono uno degli esempi più forti di quello che significa essere gay in Italia: vai in chiesa, ti concedono i funerali e ti seppelliscono con il rito cattolico, basta che non dici di essere gay. È il simbolo di quello che siamo, c’è il permissivismo purché ci si volti dall’altra parte”.
La polemica della conduttrice di “In 1/2 h” nasceva dal fatto che nessun giornalista si fosse degnato di chiamare il ragazzo “compagno di Dalla” prediligendo il sinonimo “amico intimo” e dalle parole del monsignor Gabriele Cavina, numero tre della Curia bolognese, che ha presentato Alemanno come “collaboratore” di Dalla e ha rammentato il dovere della confessione e della penitenza per non “accostarsi all’Eucarestia in peccato mortale”. Sono seguite a ruota le infiammate frasi di Franco Grillini, presidente di Gaynet, che ha dichiarato: “Lucia Annunziata ha ragione quando denuncia l’ipocrisia della Chiesa cattolica dicendo che se Dalla fosse stato gay dichiarato non gli avrebbero fatto i funerali in chiesa”. Non poteva assolutamente estromettersi dalla pesante querelle il critico letterario Aldo Busi che è arrivato ad apostrofare Dalla “gay represso cattolico”.
L’unica voce fuori dal coro e veramente degna di essere ricordata è quella di padre Bernardo Boschi, amico e confessore di Lucio, che senza ipocrisie e con spontaneità si è rivolto durante all’omelia proprio al presunto “collaboratore” con queste parole: “questo tonfo… quasi crudele, vero Marco?… ci ha lasciati tutti più soli, più tristi”. Con grande onestà intellettuale questo prete è riuscito a scorgere un reale sentimento al di là della rigida morale cattolica e in una sola frase ha liberato la Chiesa da un’immagine sessuofobica e omofoba ormai secolare.
Comunque alla fine di questo grande polverone concedetemi un liberatorio MA CHI SE NE FREGA…io ricorderò Lucio Dalla per la sua attività artistica e non certo per il suo orientamento sessuale, che si sarebbe dovuto dichiarare solo su volontaria richiesta del cantante e non senza rispetto dopo la morte…in fondo un personaggio pubblico non deve necessariamente rinunciare al suo privato e Dalla l’ha fieramente tutelato fino alla fine.
 
Per fortuna Lucio si è circondato di tanti amici che, ora che non c’è più, sono scesi in campo per difenderlo dalle accuse di ipocrisia e di falsità…queste sono le persone al 100% affidabili che auguro a tutti voi di trovare!
 
 

Carnevale grottesco

Si è appena conclusa la settimana carnevalesca e gli esiti non sono per niente buoni…

Guardate cosa si sono inventati gli amanti del travestimento

 

Questo simpatico bambino veste i panni del “famigerato”  Francesco Schettino, ormai così celebre da divenire una delle più gettonate maschere del Carnevale 2012. In realtà l’abito da capitano è sempre andato di moda, ma l’intento con cui quest’anno è stato acquistato e indossato è davvero grottesco.

“Due giorni dopo il naufragio della nave da crociera, abbiamo venduto 12 vestiti da comandante per un totale di 600 euro. Sono venuti a comprarlo anche gruppi di ragazzi, probabilmente per qualche festa a tema. Alcuni mi hanno addirittura chiesto se potevo ricamare il logo della Costa Crociere sulla schiena, ma ho rifiutato”

Questa raccapricciante dichiarazione è stata rilasciata al Corriere della Sera da Luigi Torriani, titolare del negozio Bottega del Carnevale di Milano.

Se indossato da un bambino questo capo fa venire i brividi alla schiena, forse suscita un sorriso di sdegno su un adulto ormai artefice del suo destino…

Per essere onesti questa “brillante” idea viene da Rio, la capitale del Carnevale, dove la tragica notizia del naufragio della Concordia ha risuonato con intensità. Al collo l’uomo porta anche un cartello con la celeberrima frase “Vada a Bordo Cazzo” ormai pronunciata in perfetto italiano in tutto il mondo insieme a pizza, a pasta e a mafia.

Anche se l’intento era satirico non trovo nulla di divertente e di festoso!!!

Non ha lasciato indefferenti neanche la love story tra il capitano e la ballerina fomentata dalla stampa internazionale.

A proposito di bambini sfruttati dai genitori si uniscono alla collezione…

 

Un povero neonato vestito da Steve Jobs e sbattuto immediatamente su Internet

 

A Napoli un bambino veste i panni dell’appena defunto motociclista Marco Simoncelli

La cosa inquietante è che la maschera non ha suscitato indignazione tra i presenti, che anzi si sono riversati in massa intorno al bambino per fotografarlo come una star. Non a caso questa foto è stata inserita nell’album di Facebook “La maschere più belle di Piazza del Plebiscito Napoli”, dove per fortuna sono arrivati i primi commenti polemici.

 

Dulcis in fundo…

Non poteva mancare in questa galleria degli orrori il vestitino di Zio Michele…il contadino di Avetrana indagato per la soppressione del cadavere della nipote quindicenne.

Ma non vanno più di moda i vestitini da Zorro, principessa, fatina, spiderman ecc???

Cancro sociale

Da circa un mese circola incessantemente questa pubblicità che mi ha davvero lasciato perplesso…

Come è possibile che uno spot istituzionale inviti così esplicitamente al gioco facendo leva sui sogni dell’Italiano medio???

Questo vuol dire speculare sulle debolezze di un popolo in balia della crisi e invitare a giocare senza moderazione il poco che si ha nelle tasche. La vetta dell’ipocrisia viene raggiunta sul finale quando una voce flebile e veloce dice “Gioca il giusto”, quando si sa benissimo che queste pubblicità sono costruite a tavolino per avvicinare a un settore purtroppo mai decaduto. Naturalmente verranno incentivate  le persone che già mostrano un’ indole marcata al gioco e cioè ben 31,6 milioni di Italiani…ebbene si l’Italia vanta il primato europeo sul gioco legalizzato con una media di circa 2. 195 euro a giocatore. Paradossale è il fatto che questo flagello colpisca soprattutto le fasce deboli dei minorenni (3,1 milioni) e dei pensionati (89%), che arrivano a spendere 200 euro mensili anche vantando una pensione minima di 600 euro…non è questa una malattia???

Le cifre sono assolutamente vere e sono state ricavate da una ricerca sulle abitudini di gioco, coordinata dal CONAGGA (Coordinamento Nazionale Gruppi per giocatori d’azzardo), in collaborazione con il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza). Non bisogna poi sottovalutare che solo una percentuale irrisoria dei giocatori si definisce accanita perchè, come per ogni forma di dipendenza, l’accetazione della propria malattia è già la prima forma di guarigione. Intanto nei casi più estremi continuiamo ad assistere a suicidi, a famiglie completamente rovinate e a uomini alienati che distorcono la realtà, non rendendosi conto che alla fine a vincere è sempre la slot, macchinetta costruita ad hoc per pagare solo il 20% della cifra incassata. In realtà questo non interessa minimamente al giocatore accanito che non vuole vincere, ma esclusivamente provare le sensazioni dell’attimo rivelatorio e affidarsi all’unico Dio a cui credono: il Caso.

A rendere ancora più dannosa la situazione è l’incessante aumento di siti online che permettono di soddisfare i propri impulsi senza neanche uscire di casa e senza che nessun familiare possa accorgersene. Ciò incrementa anche la chiusura e la solitudine dei giocatori ridotti ad automi davanti allo schermo del pc.

 A minacciare maggiormente non sono le slotte o le roulette dei Casinò, ma gli “innocui” Gratta e Vinci che sono facilmente accessibili nelle tabaccherie, nei supermercati e negli autogrill a più fasce sociali e generazionali.

Mi dà grande fastidio inoltre vedere nelle pubblicità volti noti che gioiscono di pseudo vittorie…da Claudio Bisio ad Amendola, da Ale e Franz a Fassari sono moltissimi i personaggi pubblici che si sono prestati a queste dannose campagne. Sono consapevole che per loro è un lavoro remunerato, ma penso che da very important people bisognerebbe avere la coscienza di rifiutare questi ruoli che invitano a una facile emulazione.

Domanda da Chi vuol essere milionario:

Perchè lo Stato non muove un dito di fronte a questo dilagante cancro sociale??? Forse perchè è proprio il primo a guadagnarci a discapito delle famiglie rovinate???

Polemiche sanremesi!

Le polemiche, che sembravano mancare agli albori della kermesse, sono piovute come bombe subito dopo l’inizio della manifestazione canora (si può chiamare ancora così?)…non a caso il sermone kolossal di Adriano Celentano è stato anticipato da immagini di guerra e di morte!

Come sempre in  questo paese si può sputare fango su ogni onesto cittadino, su politici e su artisti, ma quando si tocca la Chiesa succede il finimondo e il molleggiato non poteva certo lasciarsi scappare una visibilità del genere per battere su questo tasto dolente. Giornali inutili come L’Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente, il discorso di Dio per loro occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite…questa è la frase che ha destato più sdegno all’interno del clero, che a gran voce ha definito il cantante-predicatore “ignorante col microfono”. In realtà a me Celentano è apparso come un forte credente bisognoso di conoscere la purezza del messaggio di salvezza evangelica e non certo come un anticristo, tanto che alcuni prelati hanno dichiarato di essere rimasti positivamente colpiti dalle sue forti accuse. I direttori delle testate giornalistiche chiamate in causa hanno sottolineato come in Adriano ci fosse solo una volontà di vendicarsi contro le loro polemiche sul suo cachet, a detta dei quali così alto da poter mantenere aperte tutte le sede giornalistiche Rai nel sud del mondo…come ho scritto sul mio profilo FB inviterei il Vaticano a non fare questi discorsi perchè l’effetto boomerang potrebbe essere letale.

I bersagli del molleggiato però sono stati anche la Consulta, rea di aver bocciato il referendum sulla legge elettorale minando il principio costituzionale della sovranità popolare, la Francia e la Germania, che hanno imposto alla Grecia d’acquistare i loro armamenti prima di ottenere gli aiuti europei, il governo Monti, definito materiale di ottima resistenza apparentemente indipendente facile all’ossido dei partiti, Aldo Grasso, noto giornalista de Il Corriere della Sera, Lorenza Lei, direttore generale della Rai colpevole di aver allontanato Santoro.

Altro punto fortemente criticato di questa edizione sono le parolacce…troppo numerose nell’intervento iniziale di Luca e Paolo, in alcune esternazioni di Rocco Papaleo e nelle performance dei Soliti Idioti.

Tutto ciò ha portato i vertici Rai a commissionare la kermesse al vicedirettore Antonio Marano,una decisione dura e mai presa in 62 anni di storia del Festival…questa edizione è dunque destinata a rimanere nella storia e purtroppo non per le canzoni in gara.

Siccome i mali non vengono mai da soli, nella prima puntata la valletta Ivana Mrazova non è potuta scendere in scena a causa di un’acuta forma di cervicalgia nonostante i soli 19 anni e il sistema delle votazioni della giuria demoscopica è andato completamente in tilt, rinviando alla puntata seguente la gara.

Nella seconda puntata il clima si è acceso per il provocatorio abito sfoggiato dalla bellissima Belen Rodriguez

CHE BRIVI…AHAH!

Non poteva rimanere indifferente la maestrina Elsa Fornero che ha dichiarato di essersi sentita offesa come donna da qualche programma televisivo e che sia più salutare cambiare canale in certi casi. Il ministro, titolare del Welfare e delle pari opportunità, lo ha detto durante il convegno “Valore D – Donne al vertice per l’azienda di domani’’ a proposito delle donne in tv e ha puntualizzato: “Sono tre mesi che non vedo la televisione perché arrivo tardi a casa. Da quello che vedo e dalle polemiche di stamani non vedo cambiamenti apprezzabili”.

La terza puntata invece è stata d’alta qualità e finalmente ha visto la musica come unica protagonista…i cantanti in gara hanno proposto i grandi successi italiani nel mondo in duetto con star internazionali. Ecco i più emozionanti:

IRENE FORNACIARI CON BRIAN MAY E KELLY ELLIS

I MARLENE KUNTZ CON PATTI SMITH

FRANCESCO RENGA CON SERGIO DALMA

EUGENIO FINARDI CON NOA

In realtà sono stati tutti molto intensi e purtroppo non posso caricarli tutti!

Questa deve essere l’immagine dell’Italia nel mondo!!!

Dall’Isola del Giglio all’Isola dei Famosi


SCANDALOSO!!!

Mentre molte famiglie piangono i loro cari dispersi nel relitto della Concordia e il Tribunale del Riesame di Firenze ha confermato gli arresti domiciliari per il comandante Francesco Schettino, il settimanale Chi si è preso lo sfizio di sbattere in prima pagina, con tanto di ESCLUSIVA MONDIALE in caratteri cubitali, il principale indagato in compagnia della ballerina moldava Domnica Cemortan, sua presunta amante. Nelle foto inedite i due posano davanti a una tavola imbandita di ostriche e di granchi a Villefranche-sur-Mer un mese prima della tragedia durante una sosta della crociera. Non riesco ancora a capire, scusate i miei limiti, il perchè di tutto questo…che gusto trovano questi presunti giornalisti nello sputare fango sulla vita di due persone??? Il comandante era già abbastanza compromesso per i suoi imperdonabili errori nautici e ora si ritrova a fare i conti con la sua vita privata davanti a un mondo intero. Non vorrei apparire come l’avvocato del diavolo, però non vi sono prove certe che la donna fosse veramente sua amante, ma poi anche se fosse non ci dovrebbe interessare minimamente!!! Se Schettino si è proprio cercato l’odio pubblico, invece che colpa ha questa ragazza per essere marchiata da tv, dai giornali e peggio dall’opinione pubblica come una sgualdrina??? Si è davvero suparato il limite e mi sento di dire che questo non è vero giornalismo, ma spazzatura ben confezionata e d’altronde basta pensare che il direttore di questa rivista è opinionista fisso al Grande Fratello per capire la rispettabilità del giornale in questione. Non sono assolutamente contrario alla cronaca rosa quando i protagonisti sono starlette di bassa leva che vivono grazie a questo, ma quando si incomincia a speculare su tragedie in modo così ignobile non posso che dissentire a gran voce. Non vorremo mica trasformare i veri naufraghi in protagonisti di un orrendo reality…non vorremo trasformare l’Isola del Giglio nell’Isola dei Famosi??? Temo che la distanza tra vedere Schettino davanti a processo e in Honduras vicino al mago Otelma sia davvero breve.

 Cambiando completamente argomento…ieri il mio blog ha ricevuto da Isabella, mia fedele lettrice e autrice di un interessante sito sui lavori manuali (www.manifelici.blogspot.com), un premio che permette di aumentare la visibilità ai blogger emergenti. Quindi come in una catena di Sant’Antonio ora sono stato investito del compito di premiare altri 5 blog con meno di 200 followers e, nonostante l’imbarazzo della scelta, il mio premio va a:

1) DEVIS (http://www.devisblog.it/) un romagnolo DOC che in questi giorni sta vivendo seri problemi con la neve

2) NOWHERE MAN (http://raccontinellastalla.blogspot.com/) uno dei miei primissimi lettori e anche grande esperto di musica

3) MISTERGRR (http://sonoschiavodelpatpat.blogspot.com/) serio critico televisivo e inerme vittima della disoccupazione

4) CHAGALL (http://alpeggiononcemaifine.wordpress.com/)  raccontastorie e grande appassionato d’arte

5) TOPINAPIGMY (http://latopinadellavalleargentina.wordpress.com/) appassionata di Cinema, ottima fotografa, amante degli animali e raccontastorie

Come potete vedere ce n’è per tutti i gusti, quindi buona lettura!!!

Il gusto dell’orrido

Eccomi di nuovo attivo dopo tanto tempo…mi è mancato molto aggiornare il blog e nonostante fossi assorbito dallo studio ho sicuramente avuto modo di costatare cosa stesse succedendo intorno a me e ancora una volta mi sono vergognato di essere italiano…un solo nome è necessario per farvi capire: CONCORDIA. La vergogna non nasce soltanto per il terribile incidente che, alla luce dei tempi passati dal Titanic, non ci si aspettava certo di rivedere, ma soprattutto per il modo con cui i media stanno trattando la vicenda…l’isola del Giglio si è trasformata in un palcoscenico, dove dal 14 gennaio va in scena una tragedia ricca di colpi di scena che quotidianamente vengono a galla…naturalmente non possono mancare l’eroe e l’antagonista, ossia gli ormai famosi De Falco e Schettino: il primo è il tanto lodato ufficiale della capitaneria di bordo di Livorno, che con toni veementi la notte del 13 rimproverava il secondo, il tanto vituperato capitano della Costa Concordia, costringendolo a risalire a bordo dopo un’ignobile fuga. Naturalmente l’errore di Schettino (come confidenzialmente viene ormai chiamato) è inaccettabile, però, se non fosse stato per il suo atteggiamento irresponsabile successivo, si sarebbe sempre potuto perdonare un errore umano…ecco allora che è finito dritto dritto in pasto ai media che l’hanno triturato e sminuzzato per bene, mostrandolo al mondo come il “capitan bugia”. Dall’altro lato abbiamo, come in ogni tragedia, il coraggioso eroe De Falco, osannato da tv, dai giornali e dall’ opinione pubblica, come se si fosse arrivati al punto che compiere il proprio dovere sia segno di lode e di rispetto e non di normalità (lui stesso ha dichiarato di non aver compiuto niente di straordinario). In Italia siamo così…abbiamo sempre bisogno di un buono e di un cattivo, di un colpevole e di un innocente, di un vile e di un coraggioso…addirittura ho senito dire che per ogni Schettino ci dovrebbe essere un De Falco, come se ormai fossero prototipi da adattare ad ogni uomo…innanzi tutto credo che nessuno possa prevedere il suo comportamento in situazioni come queste e poi, a dirla tutta, io vedo molti  più “schettini”  al potere che “defalchini”…basti pensare a quel politico non molto alto, tanto “simpatico” che ci rassicurava sulla buona salute dell’Italia mentre questa cadeva a picco peggio che la Concordia.

Poi quello che non ho tollerato è stato l’accanimento mediatico intorno a questa vicenda…abbiamo oltrepassato il diritto di cronaca e, come dicevo prima, siamo sfociati alla teatralizzazione a fini lucrosi e questo per colpa degli stessi Italiani che continuano a guardare in massa queste trasmissioni. Mi associo perfettamente a quanto detto dalla Littizzetto domenica: “ma è possibile che ci siano tanti di quei microfoni aperti per quante siano le bocche che sparano minchiate”…è davvero la voce della verità!!!

Non ci si può stupire se poi in pieno inverno gli alberghi al Giglio sono affollati di turisti che accorono per fare fotografie al relitto della crociera come a un affresco di Leonardo, a una scultura del Bernini o a quei meravigliosi paesaggi naturali che in Primavera l’isola può offrire…la colpa è solo della tv che crea questo terribile gusto dell’orrido e fa affascinare invece che indignare, giudicare invece che costatare e parlare invece che assistere in silenzio alla morte.

 

Ormai la realtà è divenuta reality e a vedere questa foto mi vengono in mente le nomination del Grande Fratello

CHI VUOI ELIMINARE??? AL PUBBICO L’ARDUA GIUSTIZIA!

L’abc del 2011

Mancano ormai pochissimi giorni al 2012 e con un pizzico di nostalgia è ora di voltare pagina…non è certo facile dato il suo ingente peso e la miriade di lettere che in questa sono state incise…dobbiamo dire addio a un anno davvero ricco nel bene e purtroppo nel male! Il celebre magazine “Vanity Fair” è riuscito nell’impresa di confezionare un vero dizionario del 2011, che come ogni vocabolario tradizionale presenta le varie voci in ordine alfabetico, riportartando i tratti più salienti dell’anno dalla A alla Z.

A come ASSAD BASHAR: presidente della Siria e massacratore di più di 5000 contestaori.

B come BEN ALI: ex presidente tunisino costretto ad abbandonare il potere dalle masse in rivolta.

B come BIN LADEN: famoso terrorista dell’11 settembre ucciso il 2 maggio da un blitz americano.

B come BREIVIK ANDRES BEHRING: uomo che il 22 luglio nell’isoletta di Utoya ha massacrato 69 ragazzi a colpi di mitra e che ha fatto esplodere una macchina ad Oslo causando 8 morti.

B come BERLUSCONI SILVIO, che il 12 novembre alle 20:45  si è dimesso al Quirinale di fronte a una folla fischiante.

 

C come CASSERI GIANLUCA: ragioniere di Pistoia che il 13 dicembre, prima di suicidarsi con un colpo di pistola in bocca, ha ucciso per sfizio 2 Senegalesi a Firenze.

D come DE MAGISTRIS, nuovo sindaco di Napoli, e come DRAGHI, presidente della Banca centrale europea dal 1 novembre.

F come FIORELLO, che il 5 dicembre ha ottenuto il record del 50,23% di share con l’ultima puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend e come FORNERO ELSA, attuale ministro del Lavoro e delle Pari opportunità che è scoppiata in lacrime pronunciando la parola “sacrifici” per motivi ormai ben noti.

F come FUKUSHIMA: sede del disastro nucleare che ha ridotto in ginocchio il Giappone.

G come GHEDDAFI: dittatore libico ucciso il 20 ottobre a Sirte dopo i terribili scontri iniziati il 15 febbraio.

 

I come INDIGNATI: movimento di massa giovanile nato contro la crisi che ha avuto come punti di massima visibilità Madrid e New York.

J come JOBS STEVE: celebre fondatore della Apple morto di cancro al pancreas il 5 ottobre.

K come KNOX AMANDA: assolta il 3 ottobre dopo esser stata condannata in primo grado con Raffaele Sollecito per l’assasinio di Meredith Kercer.

K come KATE MIDDLETON: nuova paladina inglese dopo il matrimonio reale con l’erede al trono William il 29 Aprile

 M come MARCHIONNE: presidente della Fiat reo di aver fatto uscire l’azienda da Confindustria e di aver buttato fuori il sindacato Fiom, costringendo gli operai a lavorare anche nel weekend.

M come MENTANA: direttore del tg di la7 che è riuscito a raggiungere persino l’11% di share mettendo in seria difficoltà i competitor dell’informazione…non a caso le sue presunte dimissioni hanno causato molta attenzione mediatica!

M come MERKEL: Cancelliera tedesca  e rigida esaminatrici dei bilanci dei 27 paesi europei. Memorabile il suo riso beffardo con Sarkozy su Berlusconi.

M come MINZOLINI: ex direttore del tg1 e fedelissimo di Berlusconi, costretto alle dimissioni dopo lo scandalo sul rimborso spese. Passerà alla storia come l’artefice del più brutto tg1 della storia.

M come MONTI: attuale presidente del Consiglio, chiamato da Napolitano per sostituire Berlusconi e per salvare l’Italia…impresa che il suo eccessivo aumento della tasse non può certo agevolare!

M come MUBARAK: dittatore egiziano costretto ad abbandonare il potere dalle folle in piazza Tahrir.

M come MURDOCH: magnate australiano accusato di spionaggio illecito e costretto a chiudere il suo celebre “News of the World”

O come OBAMA, il presidente eletto come “voce del popolo”, che ora sta affrontando una crisi senza speranze, lottando contro una proggressiva perdita di favori.

P come PAPADEMOS, nuovo primo ministro greco, come PISAPIA, nuovo e rivoluzionario sindaco di Milano e infine come PUTIN, che in Russia continua a perdere consensi.

R come il REFERENDUM che il 12-13 giugno ha portato con cifre bulgare alla vittoria dei 4 si contro la privatizzazione dell’acqua, la costruzione di centrali nucleari e il legittimo impedimento.

S come SIMONCELLI, la cui tragica morte sul circuito di Sepang del 23 ottobre  ha causato una partecipazione emotiva senza precedenti.

S come SPREAD: il differenziale tra i titoli di stato italiani e tedeschi che nel 2011 è passato da 200 a una media finale di 470…monito ineluttabile della crescente crisi italiana.

S come STRAUSS-KAHN: accusato di aver violentato una cameriera,  fu costretto alle dimissioni dal Fondo Monetario Internazionale e a rinunciare al titolo presidenziale francese…oggi la stessa donna è considerata come strumento di un complotto internazionale e l’uomo è stato assolto.

V come VERZE’: prete di 91 anni, fondatore del San Raffaele e protagonista di una serie di tangenti che si celano sotto il successo dell’ospedale. Il suo braccio destro Mario Cal s’è sparato il 18 luglio.

Avrete capito che non esageravo sottolineando la pesantezza del 2011…sicuramente non ce lo scorderemo molto facilmente, anzi credo proprio che per certi aspetti passerà alla Storia!!!

Concludo augurandovi un sereno 2012 e, anche se non si prevedono certo rose e fiori per l’anno che verrà, spero che almeno vi possiate godere a pieno la notte di San Silvestro alla faccia di tutti i problemi!!! Io passerò quattro giorni nella capitale e spero proprio di divertirmi. Colgo quest’occasione per terminare l’ultimo articolo dell’anno in modo leggero, dedicandovi “Vacanze Romane” dei Mattia Bazar.

Al 2012…

Cinepanettoni 2011…che flop!

Il Natale porta ogni anno decorazioni, regali, pranzi, cene e Neri Parenti…e non mi sto riferendo a familiari di colore, ma al famoso regista e sceneggiatore italiano che dal 2001 sforna ogni Dicembre i noti “Cinepanettoni”. Quest’anno però gli incassi del primo weekend nelle sale non sembrano promettere bene: infatti il film “Vacanze di Natale a Cortina” ha guadagnato poco meno di un milione di euro (cifra per niente soddisfacente in ambito cinematografico).  Anche a  Leonardo Pieraccioni spetta un Natale con lacrime amare…le sue cifre non si distanziano molto dal tradizionale competitor e dunque anche il suo “Finalmente la felicità” può essere definito a gran voce un incredibile flop!!! Pensate che i due cinepanettoni sono stati battuti per incasso anche da ” Il gatto con gli stivali”  e che a farla da padrone nelle classifiche cinematografiche è  “Sherlock Holmes – Gioco di ombre”, film del regista Guy Ritchie, che crea suspense e coinvolge molto il pubblico. Gli incassi del film parlano di più di 2 milioni di euro in due giorni.

Sorge allora spontaneo chiedersi…che cosa ha provocato questa disaffezione???

Sicuramente non la promozione: infatti ogni minuto tv e radio sono tempestate  dai rispettivi trailer e in ogni trasmissione ormai trovi ospiti De Sica, Sabrina Ferilli, Pieraccioni e tutta la lieta brigata.

Escluderei che sia la crisi, sennò non si spiegherebbero gli alti incassi degli altri film e poi, come spesso si è dimostrato, alla gente piace distrarsi qualche ora e ridere in tempo di magra.

Il problema dunque sta proprio nel genere…probabilmente ha stancato dopo ben 28 anni e ormai non fanno più così tanto  ridere le stesse battute. Quello che non ho mai sopportato specialmente dei film di De Sica, anche a tempi del sodalizio con Boldi, è la presunzione di voler rappresentare l’Italia con solo corna, triangoli, volgarità di ogni genere e vacanze da nababbi…sinceramente chi può permettersi un Natale a Cortina??? Pieraccioni, invece, propone trame sempre troppo scontate…si sa dall’inizio del film che tanto scoppierà l’amore con la protagonista e quindi è inutile sprecare 2 ore!!! 

Vari personaggi celebri si sono interrogati su questa tendenza come Riccardo Tozzi, presidente dell’Anica, che dice: “Non esageriamo, la commedia natalizia tradizionale è in declino, ma tutt’altro che estinta. Le prime indicazioni di quest’anno confermano un trend, che già si era manifestato, ma, anche se non sembrano più in grado di raggiungere gli esiti del passato, i cinepanettoni restano un buon investimento.” Vanzina e lo stesso De sica sostengono che ancora sia presto per giudicare e che gli incassi si analizzano solo alla fine. In realtà dietro a questo ottimismo di facciata scorgo tanta delusione e specialmente la consapevolezza che l’era dei cinepanettoni è finita.

L’unico personaggio ad esprimere la sua opinione senza peli sulla lingua è Verdone, che si sfoga sulle pagine di repubblica dicendo: “La mia impressione è che oggi il pubblico sia soprattutto alla ricerca di novità. La crisi economica costringe a selezionare maggiormente i film da andare a vedere in sala e, almeno in prima battuta, si preferiscono prodotti che promettono qualcosa di diverso.”

Sono perfettamente d’accordo con Verdone: infatti ho notato in questi ultimi tempi un’ostinata rivendicazione di qualità da parte del grande pubblico…lo dimostra il flop dell’ultima edizione del GF e di altri show…è come se caduto Berlusconi fosse finita anche l’era televisiva da lui inaugurata. Lo scopriremo solo vivendo…

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