Davide Bellombra

"Voce nel silenzio"

Archivio per la categoria “Riflessioni speciali!”

Le mamme nella musica!

LA BELLISSIMA “MAMMA MIA” DEGLI ABBA!!!

LA STORICA ED EMOZIONANTE “MAMMA” DI BENIAMINO GIGLI

“W LA MAMMA” DI EDOARDO BENNATO…TRAVOLGENTE!

“MAMMA MARIA” DEI RICCHI E POVERI…STATE BALLANDO???

LA SEMPRE VERDE “FATTI MANDARE DALLA MAMMA” DI GIANNI MORANDI!!!

UN ALTRO SUCCESSO: “CIAO MAMMA” DI JOVANOTTI!!!

CONCLUDIAMO IN BELLEZZA CON UN VERO CAPOLAVORO DEL NOSTRO CINEMA: “MAMMA ROMA” DI PASOLINI CON ANNA MAGNANI!

AUGURI A TUTTE LE MAMME E IN PARTICOLARE ALLA MIA!!!

Happy Birthday to me!!!

 

 

La Pasqua tra sacro e profano

Vi devo chiedere innanzitutto scusa per la poco regolarità con cui sto aggiornando il blog in questi giorni, ma ho incominciato a lavorare per un giornale della mia zona e quindi ho meno tempo a disposizione…”prima il dovere e poi il piacere” come si suol dire e scrivere qui per me è una grandissima gioia!

Mi faccio perdonare immediatamente affrontando una questione che ha davvero dell’incredibile…

Come ben sapete si sta avvicinando la Santa Pasqua e con lei tutte le sue secolari tradizioni…non  mi sto certo riferendo alle dolci uova di cioccolato o all’agnello al forno o ai coniglietti di peluche, ma ai numerosi riti che si celebrano in tutto il mondo in occasione del giovedì e del venerdì santo per ricordare il calvario e la crocifissione di Gesù Cristo.

Le regioni meridionali e specialmente la Calabria sono famose per l’abbondanza di cerimonie pasquali, che, a mio modesto parere, spesso valicano i confini della pura sacralità per scivolare in un assurdo fanatismo e in una mera superstizione…mi sto riferendo in particolare alla tradizione dei “Vattienti” (“battenti” in italiano) che nella località di Verbicaro (provincia di Cosenza) si tiene nella notte del Giovedì Santo. Attesissimi dalla gente che accorre nel paese, i battenti cominciano a colpirsi sulle gambe per far affluire il sangue e poi si percuotono con il “cardillo”, pezzo di sughero sul quale è posizionato un vetro appuntito. Il sangue, che comincia ad uscire, viene bagnato con del vino e successivamente i battenti fanno il giro del paese per ben tre volte, “segnando” le strade con le mani sporche di sangue.

Il video è altamente sconsigliato alle persone facilmente impressionabili:

La “macabra” cerimonia si svolge anche a Nocera Terinese:

Nel resto del mondo non sono certo meno cruenti: infatti nelle Filippine gli abitanti festeggiano Pasqua con vere flagellazioni e crocifissioni e neppure il dipartimento della salute ha potuto fermare questo immane atto di violenza…per fortuna da poco tempo vengono usati chiodi sterilizzati. La “Semana Santa” in Spagna e specialmente in Andalusia ricorda una vera seduta del Ku-Klux-Clan.

 

In Repubblica Ceca l’assoluta protagonista è la Pomlázka, una frusta intrecciata e composta di ramoscelli di salice. Con questa nel giorno di Pasquetta i ragazzi frustano le ragazze che incontrano per strada sulle gambe come augurio di fortuna e di felicità.

In El Salvador ogni anno si tiene un rito chiamato Talciguines, rappresentazione simbolica della lotta tra Gesù e il diavolo…a vincere ovviamente è sempre il Bene!

Come avete potuto vedere le frustate non sono certo dolci e la cosa incredibile è che partecipino anche i bambini!

E’ vero che non bisogna giudicare le tradizioni e le culture straniere senza prima averle studiate a fondo, ma consentitemi di definirle davvero bizzarre se non in alcuni casi altamente pericolose!

A questo punto non mi resta che augurarvi una Pasqua serena, pacifica e tranquilla!!!

Sarò sempre tuo padre…

Anche quest’anno in occasione del 19 marzo i papà d’Italia sono stati omaggiati come eroi dai propri figli, che come sempre si sono  ingegnati nel reperire i simpatici gadget che l’epoca del consumismo impone. Eppure dietro la gioia di questa giornata si celano il dolore e la rabbia di milioni di padri che non solo non hanno ricevuto alcun augurio, ma non possono nemmeno godersi la crescita dei loro bambini tra una giornata dagli avvocati e una sfuriata con la ex moglie che pretende denaro. Ormai è diventata una vera piaga sociale quella dei padri separati, che in periodo di crisi tra affitto, posto di lavoro precario e mantenimento non riescono più ad arrivare a fine mese…questo spiega il perchè del suicidio di ben 2000 padri divorziati all’anno in tutto il mondo. La mia non vuole essere un’apologia dei papà separati, anche perchè spesso è loro la causa del divorzio, ma penso che i figli non debbano mai sopportare le terribili guerre legali che si scatenano alla fine di un matrimonio. Per fortuna vi sono molti genitori razionali che preferiscono trovare soluzioni pacifiche alla fine di un amore, ma a volte, quando ciò non avviene, ci si può ritrovare da un giorno all’altro senza più la possibilità di vedere i figli crescere, ridere e piangere…e cifre alla mano a subire questa ingiustizia sono soprattutto i padri. Proprio per aiutare gli uomini sprofondati in questa drammatica situazione è nata l’associazione GENITORI SOTTRATTI, che come principale obiettivo ha il benessere dei più piccoli che necessitano nella loro formazione di entrambe le figure familiari, come sottolinea la loro formula 50% papà+ 50% mamma= 100% figlio più felice. Non è certamente un calcolo complesso, ma il Tribunale dei Minori, ancora fossilizzato a mezzo secolo fa, non riesce proprio a comprenderlo, preferendo dare in pasto i bambini a sconosciuti assistenti sociali con il rischio di seri traumi psicologici. Per tutti questi motivi proprio nel giorno della Festa del papà gli attivisti dell’associazione hanno fatto sentire la loro voce a Bologna davanti al tribunale di via Farini e poi in piazza Maggiore e fuori da una scuola superiore di via Manzoni. I loro cartelli colmi di rabbia recitavano: “Se intendi separarti sappi che sei spacciato. La legge dice alcune cose che parlano di parità ed equità, ma il giudice non la osserva e in più dirà che non sei abbastanza maturo da richiedere di stare coi tuoi figli, in sostanza che sei un menefreghista”…”Poco conta che la legge sull’affido condiviso dice che entrambi i genitori devono provvedere al mantenimento dei figli. Il giudice disporrà un assegno mensile che solo tu dovrai sganciare, diventerai un nuovo povero, e col tuo stipendio farai la fame e vedrai i tuoi figli con il lumicino”. Si capisce chiaramente da queste grida disperate la loro voglia di sentirsi ancora veri padri e specialmente di non essere invisibili di fronte a uno Stato completamente passivo di fronte a questa delicata problematica.

Naturalmente le donne e le madri devono affrontare mille altri problemi, a partire dalla stessa violenza del consorte all’interno delle mure domestiche, ma questi sono quotidianamente e giustamente denunciati da tv e giornali, mentre la questione dei padri divorziati sembra essere molto sottovalutata e, nel mio piccolo, in questa settimana speciale l’ho voluta affrontare…dunque non vorrei apparire come un maschilista sempre attento ai problemi degli uomini in una società in cui le donne sono in seria difficoltà.

A proposito della parità tra sessi ho notato a malincuore che nella rubrica Personaggi Straordinari ho finora omaggiato ben 9 uomini e solo 2 donne, quindi sono aperto ai vostri suggerimenti: quale donna eccezionale merita per voi l’articolo di lunedì prossimo??? Vi do carta bianca, ricordandovi di optare per personaggi femminili presenti come prevede lo spirito della mia rubrica.

Rai alternativa!

Ho scoperto solo ieri che nella Rai dell’integerrima Lorenza Lei, dove la parola “profilattico” divenne taboo in occasione della giornata mondiale contro l’Aids, dove preti e suore sono protagonisti indiscussi delle fiction, dove la farfallina di Belen scatenò fulmini e saette, sta andando in onda una serie molto alternativa.

Si tratta della serie televisiva Fisica o Chimica nata in Spagna nel 2008 e sbarcata in Italia nel 2010 su Rai4. Il telefilm ruota attorno le vite dei giovani professori e studenti del “Zurbaràn”, un liceo privato di Madrid e nella madrepatria ha persino vinto il Premio Ondas 2009 per la miglior serie e, nonostante le critiche negative ricevute al debutto, ha guadagnato un seguito di fan fedeli.

Ad aprire il dibattito sulla serie è stato recentemente il quotidiano Libero che attraverso la penna di Francesco Borgonovo ha gridato allo scandalo per il contenuto di Fisica o Chimica, definito un telefilm pornografico. Naturalmente prima di scrivere questo articolo mi sono documentato vedendo la puntata di oggi e devo ammettere che il contenuto è davvero forte: infatti nell’istituto privato di Madrid si consumano scambi di coppia, triangoli e rapporti tra professori e alunni. Il tema dominante è assolutamente il sesso che viene mostrato in tutte le innumerevoli varianti…si va dai rapporti etero a quelli omo e bisessuali, per poi passare attraverso ammucchiate e stupri. A destare scalpore è stato l’episodio in cui una giovane e attraente insegnante si intratteneva in effusioni con un allievo diciassettenne.

Tutto ciò ha scatenato l’ira dell’associazione cattolica AIART e del suo presidente Luca Borgomeo che ne ha chiesto la sospensione immediata.

Chiediamo la sospensione degli episodi di Fisica e chimica trasmessi su Rai4 alle 13:40. Le vite dei personaggi del telefilm, alunni ed insegnanti, si intrecciano in vicende ambigue a base di sesso, droga e trasgressione. La serie propone scene dirette che inducono i giovani al sesso spinto e all’omosessualità.

Carlo Freccero, direttore di Rai 4, ha risposto alla polemica con una dichiarazione rilasciata a TvBlog, con la quale si è dichiarato scandalizzato dalla richiesta di sospensione della serie.

Trovo tutto ciò scandaloso, perché la serie in questione la ritengo assolutamente pedagogica, tratta i temi del razzismo, dell’omosessualità fra i giovani, certo questi argomenti nella serie TV sono affrontati con realismo, ma sempre in chiave didattica. La sto riproponendo ora, visto che ho avuto tantissime richieste dai telespettatori che hanno scritto al nostro sito di Rai4 ed ho già comprato le nuove serie. Io mi chiedo come in un paese europeo, laico come è l’Italia, si possa chiedere in modo così perentorio ed integralista la sospensione di questa serie. Lo ripeto, sono profondamente scandalizzato e allibito. Voglio poi sottolineare che io ho rispettato tutte le regole e anche di più: ho fatto mettere il bollino rosso e l’ho messo in onda in un orario per cui si possono mandare in onda i programmi per adulti. Sono profondamente offeso da questa associazione, che non sa leggere la fiction di oggi e sono abituati che solo Don Matteo si può proporre in televisione.

Come avete letto ha creato parecchi problemi il fatto che gli orari della messa in onda siano le 9:30 e le 13:40, troppo accessibili a bambini e ad adolescenti. In realtà per essere onesti la fascia protetta del pomeriggio va dalle 16 alle 19 (prima i più piccoli sono ancora a scuola o all’asilo), anche se sinceramente io la posticiperei nel preserale ma non per evitare la visione ai ragazzini, come vorrebbe Libero, ma anzi per agevolarla visto che, come sottolinea il direttore di Rai4, molte tematiche possono essere istruttive come la necessità del preservativo per evitare la diffusione di malattie sessualmente trasmessibili, la gravità delle droghe anche se leggere, l’accetazione dell’omosessulità di un compagno e l’efficacia di un rapporto di solidarietà e non di astio tra docenti e studenti.

Naturalmente non è una serie facilmente sopportabile anche perchè esce dai rigidi schemi della morale italiana, ma da qui a gridare la sua censura mi sembra davvero eccessivo. Poi mica il giornalismo italiano si era scagliato con forza contro l’esternazione di Celentano sulla chiusura di Famiglia Cristiana e  de l’Avvenire???

Poi a farmi un po’ sorridere è il fatto che proprio un giornale di Berlusconi urli allo scandalo e sottolinei l’immoralità della serie dopo aver difeso per mesi bunga bunga e nipoti varie…ma questa è solo un’opinione personale!

Shame: il sesso tra bellezza e brutalità

SHAME=DISONORE, ONTA, PECCATO, PUDORE, VERGOGNA

Shame è  l’ultimo film, dopo il successo di Hunger, diretto da Steve McQueen, che nella 68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ha ottenuto molte critiche positive e ha vinto la prestigiosa Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile, andata naturalmente al protagonista Michael Fassbender.

Come avrete capito dal trailer il personaggio principale, Brandon, vive con una seria dipendenza dal sesso che lo allontana da ogni sorta di relazione sana e stabile. Nonostante all’esterno l’uomo possa apparire sereno, sicuro di sè, forte e affascinante, in realtà è vittima di una trappola mentale umiliante che paradossalmente lo convince di avere la piena libertà di potersi permettere tutto e subito: da una escort a una camera d’albergo. Intrappolato in una grave inaffettività non è neache in grado di voler bene alla sorella minore Sissy, giunta a New York in cerca di protezione. Sentendosi respinta la fragile donna arriverà persino a tentare il suicidio, scatenando il rimorso di Brandon, sempre più preda delle sue stesse ossessioni e dipendenze incontrollate.

Al di là dell’eccellente tecnica filmica e della qualità del sonoro, quello che più mi ha colpito del film è la delicatica tematica, molto rara nonostante la dipendenza sessuale stia diventando una vera piaga sociale. Non mi sto riferendo alla frequenza di rapporti all’interno di una coppia, dato che sta diminuendo, ma al ricorso sempre più diffuso a patner occasionali a pagamento o più semplicemente a video porno facilmente reperibili in rete. Siete convinti anche voi che l’era del consumismo e del digitale abbia portato a un eccessivo individualismo che limita la possibilità di costruire relazioni sociali, amicali, affettive di un certo rilievo? Io sono ottimista e penso che questi siano ancora casi borderline e che la maggioranza delle persone riescano ancora a vivere il sesso come fonte di piacere e non come una necessità da soddisfare incessantemente per non provare dolore, frustrazione o rabbia. Pensate che l’unica volta in cui Brandon si ritrova in procinto di fare l’amore con la collega di lavoro per cui prova un sentimento si blocca e non riesce ad andare oltre, cosa mai accaduta nei rapporti con prostitute.

Come è ovvio ogni film  lodato dalla critica diventa un inesorabile flop ai botteghini: infatti per essere sinceri, nonostante sia uscito nelle sale il 13 gennaio, l’ho scoperto solo venerdì grazie a un talk ad esso dedicato ne  “Le invasioni barbariche” su la7 (http://www.la7.it/invasionibarbariche/pvideo-stream?id=i506547).  La grandissima giornalista di Repubblica Natalia Aspesi sottolinea come agli uomini non sia piaciuto il film perchè non hanno avuto la sensibilità di vedere nel protagonista una parte di sè stessi e si sono imbarazzati nel vedere qualcosa che non hanno il coraggio di fare se pur ne abbiano voglia e allude anche ironicamente al mondo di Arcore e dell’ex premier. Alle donne invece il film sarebbe piaciuto perchè hanno riscontrato in Brandon la sua grande e vana voglia di amare. La discussione si conclude con l’idea che anche l’uomo spesso vive il sesso e il rapporto di coppia con sofferenza e con ansia e di questo l’Aspesi se ne intende gestendo da anni una rubrica sentimentale.

Buona visione!

Shalom

Oggi è il 27 gennaio e non c’è bisogno che vi ricordi quanto importante sia questa giornata…di fronte a tali ricordi storici mi sento un esserino tanto piccolo da non riuscire ad emettere parola…forse è meglio così, per una volta si può stare anche in silenzio ad ascoltare la propria coscienza o le voci di chi ha sofferto davvero e ci ha lasciato testimonianze il cui segno deve rimanere indelebile.

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, “Se questo è un  uomo”)

 

SHALOM=PACE

 

Questa è l’immagine che più mi ha colpito nel film Schindler’s List…non vi è bisogno di scene di sangue e di morte per mostrare l’incredibile barbaria umana, ma è sufficiente una bambina impaurita che, ignara di tanta cattiveria inutile, dall’alto della sua pura innocenza sembra sussurrare “Shalom, Shalom, Shalom”…questa voce silenziosa è più forte degli spari e dei bombardamenti ed è in questa che dobbiamo ritrovare il senso della vita!

Il gusto dell’orrido

Eccomi di nuovo attivo dopo tanto tempo…mi è mancato molto aggiornare il blog e nonostante fossi assorbito dallo studio ho sicuramente avuto modo di costatare cosa stesse succedendo intorno a me e ancora una volta mi sono vergognato di essere italiano…un solo nome è necessario per farvi capire: CONCORDIA. La vergogna non nasce soltanto per il terribile incidente che, alla luce dei tempi passati dal Titanic, non ci si aspettava certo di rivedere, ma soprattutto per il modo con cui i media stanno trattando la vicenda…l’isola del Giglio si è trasformata in un palcoscenico, dove dal 14 gennaio va in scena una tragedia ricca di colpi di scena che quotidianamente vengono a galla…naturalmente non possono mancare l’eroe e l’antagonista, ossia gli ormai famosi De Falco e Schettino: il primo è il tanto lodato ufficiale della capitaneria di bordo di Livorno, che con toni veementi la notte del 13 rimproverava il secondo, il tanto vituperato capitano della Costa Concordia, costringendolo a risalire a bordo dopo un’ignobile fuga. Naturalmente l’errore di Schettino (come confidenzialmente viene ormai chiamato) è inaccettabile, però, se non fosse stato per il suo atteggiamento irresponsabile successivo, si sarebbe sempre potuto perdonare un errore umano…ecco allora che è finito dritto dritto in pasto ai media che l’hanno triturato e sminuzzato per bene, mostrandolo al mondo come il “capitan bugia”. Dall’altro lato abbiamo, come in ogni tragedia, il coraggioso eroe De Falco, osannato da tv, dai giornali e dall’ opinione pubblica, come se si fosse arrivati al punto che compiere il proprio dovere sia segno di lode e di rispetto e non di normalità (lui stesso ha dichiarato di non aver compiuto niente di straordinario). In Italia siamo così…abbiamo sempre bisogno di un buono e di un cattivo, di un colpevole e di un innocente, di un vile e di un coraggioso…addirittura ho senito dire che per ogni Schettino ci dovrebbe essere un De Falco, come se ormai fossero prototipi da adattare ad ogni uomo…innanzi tutto credo che nessuno possa prevedere il suo comportamento in situazioni come queste e poi, a dirla tutta, io vedo molti  più “schettini”  al potere che “defalchini”…basti pensare a quel politico non molto alto, tanto “simpatico” che ci rassicurava sulla buona salute dell’Italia mentre questa cadeva a picco peggio che la Concordia.

Poi quello che non ho tollerato è stato l’accanimento mediatico intorno a questa vicenda…abbiamo oltrepassato il diritto di cronaca e, come dicevo prima, siamo sfociati alla teatralizzazione a fini lucrosi e questo per colpa degli stessi Italiani che continuano a guardare in massa queste trasmissioni. Mi associo perfettamente a quanto detto dalla Littizzetto domenica: “ma è possibile che ci siano tanti di quei microfoni aperti per quante siano le bocche che sparano minchiate”…è davvero la voce della verità!!!

Non ci si può stupire se poi in pieno inverno gli alberghi al Giglio sono affollati di turisti che accorono per fare fotografie al relitto della crociera come a un affresco di Leonardo, a una scultura del Bernini o a quei meravigliosi paesaggi naturali che in Primavera l’isola può offrire…la colpa è solo della tv che crea questo terribile gusto dell’orrido e fa affascinare invece che indignare, giudicare invece che costatare e parlare invece che assistere in silenzio alla morte.

 

Ormai la realtà è divenuta reality e a vedere questa foto mi vengono in mente le nomination del Grande Fratello

CHI VUOI ELIMINARE??? AL PUBBICO L’ARDUA GIUSTIZIA!

Perchè Sanremo è Sanremo!

 

Eccomi anche questa domenica con la rubrica “Personaggi Straordinari”, che oggi in via eccezionale subisce una leggera variazione: infatti vi parlerò di un evento straordinario…il Festival di Sanremo!

Nato come Festival della Canzone Italiana nel 1948, ancora oggi dopo ben 62 anni rimane l’evento mediatico per antonomasia, non smettendo mai di suscitare apprezzamenti, euforia, critiche e polemiche.

Se fino ad ora la kermesse non aveva ancora fatto discutere, oggi, a un mese dall’ inizio ufficiale, è stata presentata dal conduttore Gianni Morandi la lista dei 14 big in gara e le prime querelle sulle selezioni sono incominciate ad arrivare. A suscitare varie polemiche è stata soprattutto la scelta delle Nuove Proposte attraverso Facebook: infatti non si capisce il perchè questa via, nata come democratica, abbia alla fine favorito sempre i soliti raccomandati o i reduci dai vari talent show…non poteva essere altrimenti visto che a determinare i prescelti era la votazione degli utenti del social network, che di sicuro non vanno a parteggiare per un perfetto sconosciuto (quattro giovani artisti hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio giudicando “discriminatori” i criteri di selezione). La critica più accesa è arrivata dal re di “Striscia la Notizia” Enzo Iacchetti che ha definito questa idea “una porcata” e ha apostrofato il Gianni nazionale come “ignorante della musica dei giorni nostri” e “schiavo della major della discografia” e alla fine l’ha mandato pure a…Secondo me poteva essere anche una buona idea, ma è stata mal impostata probabilmente per la mancanza di tempo e di mezzi…speriamo comunque di veder nascere in questa edizione un nuovo artista come Ramazzoti nell’ 1984, Laura Pausini nel 1993 e Bocelli nel 1994.

Come sempre, però, l’attenzione maggiore si è focalizzata sui Big (parola grossa per certi concorrenti)  che Morandi ha elencato oggi a “L’Arena” di Giletti…ecco i nomi:

-Nina Zilli con “Per Sempre”

-Samuele Bersani con “Un pallone”

-Pierdavide Carone e Lucio Dalla in “Nanì”

-Irene Fornaciari con “Il mio grande mistero”

-Matia Bazar con “Sei tu”

-Noemi con “Sono solo parole”

-Francesco Renga con “La tua bellezza”

-Emma Marrone con “Non è l’inferno”

-Arisa con “La notte”

-Eugenio Finardi con “E tu lo chiami Dio”

-Chiara Civello con “Al posto del mondo”

-Gigi D’Alessio e Loredana Bertè con “Respirare”

-Marlene Kuntz con “Canzone per un figlio”

La grande novità di questa edizione è la serata del Giovedì dedicata ai successi italiani nel Mondo: infatti i cantanti in gara verranno affiancati da star internazionali dal calibro di Brian Jane Morris, Brian May, Josè Feliciano e tanti altri.

Unico superospite per ora confermato è Adriano Celentano, che riserverà sicuramente sorprese dopo anni di silenzio e l’uscita di uno scoppiettante album di protesta…certamente non si lascerà scappare l’occasione di dire la sua su Monti e sulla crisi davanti a milioni di telespettatori. Naturalmente l’ufficializzazione della sua presenza ha subito surriscaldato l’atmosfera e non tutti condividono questa scelta, come Aldo Grasso, giornalista e critico tv, che ha definito su “Corriere.it” la sua partecipazione “un’infinita tristezza” perchè “ci si dona al pubblico solo in momento di promozione”. Il Molleggiato non poteva rimanere inerme e sul suo blog ha scritto un messaggio simile a una dichiarazione di guerra…

Caro Grasso,
tu hai capito male, io non vado a Sanremo a promuovere il disco.
C’erano altri modi per farlo e non l’ho fatto.
Vado a Sanremo soprattutto per parlare e parlerò anche di te e di quelli come te.

Adriano

Se ne sentiranno delle belle allora…ma voi lo vedrete almeno il Festival??? Non ditemi che siete di quella categoria che dichiara di non vederlo, ma poi non si perde una puntata??? In fondo la magia di Sanremo investe anche i più cinici e poi io che amo la musica non posso non guardarlo!!!

Vi lascio con la solita riflessione…Il Festival di Sanremo è ancora in grado di attirare l’Italia intera come un tempo o dopo 62 anni l’interesse si è un po’ spento? Per me i grandi successi delle ultime edizioni parlano chiaro e ho anche notato che molti più giovani si sono interessati alla kermesse rispetto al passato grazie a uno snellimento del regolamento, alla partecipazione di cantanti emergenti e all’introduzione del televoto. 

 

 

 

 

Alla prossima…

 

Galateo a tavola

Eccoci giunti all’odiata Epifania che le feste porta via…da domani scompariranno le luminarie dai balconi e le case sprofonderanno in un profondo buio…che tristezza! Via nastri, stelle, palline e capannine e arrivederci all’anno prossimo, quando li ritireremo fuori dagli scatoloni polverosi della cantina! Finiranno le abbuffate e almeno fino a Pasqua possiamo risparmiarci i parenti più antipatici…auf wiedersehen anche alle tavolate!!! Approposito come avete allestito le vostre tavole nei cenoni e soprattutto avete seguito le rigide regole del Galateo???

Ecco l’intricata legenda della tavola perfetta secondo il saggio di Della Casa…mi spiegate chi ha nella proprio credenza tutte queste posate??? Ma poi ci vorrebbe un tavolo chilometrico per farci stare tutto…ci sono 16 pezzi per ogni commensale, quindi su un tavolo da 10 arriveremmo a ben 160…mi passa la fame solo a pensarci!!!  Va bene il doppio bicchiere e i piatti diversi per portata specialmente nelle feste, ma di tutto il resto possiamo anche farne a meno! In fondo tra amici e parenti le cose importanti sono altre e poi alla fine la tovaglia si trasformerebbe in un campo di battaglia specialmente con bambini nei paraggi, quindi risparmiamoci un’inutile fatica.

Semplicità non significa assenza di gusto o di classe…basta poco per stare bene e non è retorica!!!

Ecco la mia tavola natalizia…

La cosa più bella però è stata vedere tutta la mia famiglia riunita per un giorno intero!!!

 

 

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