Davide Bellombra

"Voce nel silenzio"

Archivio per la categoria “Musica Maestro!”

Le mamme nella musica!

LA BELLISSIMA “MAMMA MIA” DEGLI ABBA!!!

LA STORICA ED EMOZIONANTE “MAMMA” DI BENIAMINO GIGLI

“W LA MAMMA” DI EDOARDO BENNATO…TRAVOLGENTE!

“MAMMA MARIA” DEI RICCHI E POVERI…STATE BALLANDO???

LA SEMPRE VERDE “FATTI MANDARE DALLA MAMMA” DI GIANNI MORANDI!!!

UN ALTRO SUCCESSO: “CIAO MAMMA” DI JOVANOTTI!!!

CONCLUDIAMO IN BELLEZZA CON UN VERO CAPOLAVORO DEL NOSTRO CINEMA: “MAMMA ROMA” DI PASOLINI CON ANNA MAGNANI!

AUGURI A TUTTE LE MAMME E IN PARTICOLARE ALLA MIA!!!

Happy Birthday to me!!!

 

 

Te vogliamo bene assai…

Oggi è un giorno di lutto per la musica italiana, perchè si celebrano i funerali del cantautore Lucio Dalla dopo ben 50 anni di illustre attività artistica. Per ironia del destino il 4 marzo è stato la data propizia della sua nascita nel 1943 e anche quella dell’ultimo saluto ad amici e fan. Una data simbolica divenuta canzone nel 1971, anno in cui meritò la terza posizione del Festival di Sanremo.

Fin da bambino la sua vita è segnata dall’unica e grande passione per il Jazz, che lo porta a spiccare come suonatore di clarinetto nella bolognese star-band “Rheno Dixieland”, nota per aver ospitato anche il famoso regista Pupi Avati. All’alba degli anni ’60 Lucio entra per la prima volta in una sala di incisione con i Flippers e stringe un forte legame con Edoardo Vianello che si concretizza con la collaborazione nella celeberrima “I Watussi”. Gino Paoli ricopre un ruolo fondamentale nell’ascesa di Dalla: infatti è il primo che vede in quel “buffo omino peloso” un talento straordinario, tanto da spingerlo a una carriera da solista. La semplice ammirazione diventa un vero rapporto lavorativo nel 1964, anno in cui Paoli scrive “Lei (non è per me)” per il cantante bolognese. Al Cantagiro dello stesso anno Dalla deve sopportare pesanti critiche…in fondo non è così raro che un artista non venga immediatamente riconosciuto dal grande pubblico e dagli esperti. La delusione spinge il nostro Lucio a interrompere bruscamente il percorso da solita e a unirsi al gruppo de Gli Idoli con cui pubblicherà l’album “1999”, contenente il successo Paff Bum, portata con gli Yardbirds a Sanremo.

Il 1967 è l’anno di Bisogna saper perdere, capolavoro indiscusso che rieccheggia nelle nostre orecchie ancora oggi da quello storico Festival. Il famoso palco del Casinò di Sanremo è anche il punto di lancio dell’indimenticabile Piazza Grande del 1972, canzone in cui Dalla celebra proprio la piazza della sua Bologna, dove oggi migliaia di fan si sono riversati per l’ultimo saluto.

Gli anni tra il ’70 e il ’75 sono noti per l’intenso sperimentalismo che ha portato Lucio a pezzi musicalmente intricati ma mai difficili. A proposito della sua genialità innovativa mi piace riportare qui il commento del giornalista de “la Repubblica” Tiziano Toniutti: “Dalla ha sempre saputo, nell’arco di una discografia lunga e variegata, evitare la banalità del prevedibile, dare all’opera e al chorus due valori distinti e ugualmente importanti” . Condivido in pieno queste parole che dimostrano il perchè le sue canzoni a distanza di decenni sembrino più vive ed innovative che mai e non rischino certamente l’estinzione.

Dal 1977 inizia la consacrazione definitiva di Dalla nell’olimpo degli artisti senza tempo: infatti è l’anno di Come è profondo il mare, prodotto da Alessandro Colombini, che ottiene un riscontro popolare inimmaginabile. Seguono grandi successi sempre frutto della sua spontanea ispirazione e mai di un progetto a tavolino con influenti discografici. Il 1979 porta nella storia della musica italiana perle come Anna e Marco, il bolero de L’anno che verrà, le visioni oniriche e il jazz sottopelle di Stella di mare. L’album, che come titolo ha lo stesso nome dell’artista, è meraviglioso dall’inizio alla fine anche grazie ad alcuni pregevoli arrangiamenti di archi di Giampiero Reverberi. Nello stesso anno viene pubblicato anche “Banana Republic”, disco che prende origine dallo storico tour con Francesco De Gregori, con cui Lucio è tornato a duettare nel 2010.

Arrivano i proficui anni ’80 con le straordinarie Balla balla ballerino, Futura, Cara, Camion e Washington. Nel 1986 esce l’album DallAmeriCaruso, raccolta live che contiene l’inedito Caruso. Il brano, dedicato al tenore Enrico Caruso, diventa quasi un inno nazionale italiano all’estero e sicuramente la sua canzone più nota nel mondo…lo dimostrano i nove milioni di copie vendute e le innumerevoli reintepretazioni(quella di Luciano Pavarotti in primis).

OGNI VOLTA I BRIVIDI!!!

 

Oltre a De Gregori un altro amico storico di Dalla è Gianni Morandi, con cui ha duettato nella splendida Vita di Lavezzi e di Mogol.

Nella rassegna dei suoi collaboratori più fedeli non possiamo dimenticarci neanche Ron, autore dell’energica Attenti al Lupo.

La sua grandezza si rintraccia anche nella capacità di scovare talenti emergenti ed uno di questi è sicuramente Samuele Bersani, autore della magica Canzone.

Dalla saluta il millenio in modo estremamente originale nella sua ritmata Ciao…

E adesso caro Lucio siamo noi che con tanta nostalgia dobbiamo dire “ciao” al tuo grande talento e alla tua straordinaria simpatia…

Emozioni sanremesi

Ha chiuso trionfalmente l’ultima edizione del Festivàl di Sanremo con ben 14.456.000 spettatori (50.93%) nella prima parte e 12.031.000 (68.73%) nella seconda. Il picco di ascolto alle 22:59 con 17.505.000 spettatori, mentre l’apice di share all’1:16 con l’81.96%. La media ponderata della finalissima è stata di 13.287.000 ascoltatori per uno share del 57.43%.  Non si vedevano cifre del genere dal lontano 2000 in cui i protagonisti indiscussi furono il conduttore Fabio Fazio e gli Avion Travel con Sentimento.

Dopo le innumerevoli polemiche finalmente le belle canzoni hanno trovato giustizia e il podio si è completamente tinto di rosa con Emma, Arisa e Noemi. Non succedeva dal 1999 che i primi posti andassero interamente al “gentil sesso” e questo sicuramente è un riscatto per tutte le donne che si sono sentite offese dall’ormai celebre spacco estremo di Belen.

Ringrazio per le tantissime visite all’articolo “Le più belle canzoni sanremesi” e ai tanti commentatori che hanno aperto il cuore ricordando i loro pezzi preferiti della storica kermesse. Un grazie particolare a Gianluca e a Vito che mi hanno offerto molti spunti per l’articolo che chiude per quest’anno l’evento Sanremo.

Prepariamoci a grandi emozioni…

MIA MARTINA CON “ALMENO TU NELL’UNIVERSO” NEL 1989

GIUNI RUSSO CON “MORIRO’ D’AMORE” NEL 2003

RINO GAETANO CON “GIANNA” NEL 1978

MINA CON “LE MILLE BOLLE BLU”NEL 1961

Ed ora vorrei ricordare un assoluto protagonista (antagonista secondo molti) di questa edizione…
il grande ADRIANO CELENTANO
 
 
Non posso infine non omaggiare GIANNI MORANDI…il vero vincitore delle ultime due edizioni del Festival grazie ad ascolti record e al suo talento nel trovare pezzi musicali davvero belli e interessanti…primo tra tutti “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni.
Ascoltiamolo ora con Umberto Tozzi ed Enrico Ruggieri in SI PUO’ DARE DI PIU’, canzone vincitrice nel 1987.
 
 
Al prossimo Festival…

Polemiche sanremesi!

Le polemiche, che sembravano mancare agli albori della kermesse, sono piovute come bombe subito dopo l’inizio della manifestazione canora (si può chiamare ancora così?)…non a caso il sermone kolossal di Adriano Celentano è stato anticipato da immagini di guerra e di morte!

Come sempre in  questo paese si può sputare fango su ogni onesto cittadino, su politici e su artisti, ma quando si tocca la Chiesa succede il finimondo e il molleggiato non poteva certo lasciarsi scappare una visibilità del genere per battere su questo tasto dolente. Giornali inutili come L’Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente, il discorso di Dio per loro occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite…questa è la frase che ha destato più sdegno all’interno del clero, che a gran voce ha definito il cantante-predicatore “ignorante col microfono”. In realtà a me Celentano è apparso come un forte credente bisognoso di conoscere la purezza del messaggio di salvezza evangelica e non certo come un anticristo, tanto che alcuni prelati hanno dichiarato di essere rimasti positivamente colpiti dalle sue forti accuse. I direttori delle testate giornalistiche chiamate in causa hanno sottolineato come in Adriano ci fosse solo una volontà di vendicarsi contro le loro polemiche sul suo cachet, a detta dei quali così alto da poter mantenere aperte tutte le sede giornalistiche Rai nel sud del mondo…come ho scritto sul mio profilo FB inviterei il Vaticano a non fare questi discorsi perchè l’effetto boomerang potrebbe essere letale.

I bersagli del molleggiato però sono stati anche la Consulta, rea di aver bocciato il referendum sulla legge elettorale minando il principio costituzionale della sovranità popolare, la Francia e la Germania, che hanno imposto alla Grecia d’acquistare i loro armamenti prima di ottenere gli aiuti europei, il governo Monti, definito materiale di ottima resistenza apparentemente indipendente facile all’ossido dei partiti, Aldo Grasso, noto giornalista de Il Corriere della Sera, Lorenza Lei, direttore generale della Rai colpevole di aver allontanato Santoro.

Altro punto fortemente criticato di questa edizione sono le parolacce…troppo numerose nell’intervento iniziale di Luca e Paolo, in alcune esternazioni di Rocco Papaleo e nelle performance dei Soliti Idioti.

Tutto ciò ha portato i vertici Rai a commissionare la kermesse al vicedirettore Antonio Marano,una decisione dura e mai presa in 62 anni di storia del Festival…questa edizione è dunque destinata a rimanere nella storia e purtroppo non per le canzoni in gara.

Siccome i mali non vengono mai da soli, nella prima puntata la valletta Ivana Mrazova non è potuta scendere in scena a causa di un’acuta forma di cervicalgia nonostante i soli 19 anni e il sistema delle votazioni della giuria demoscopica è andato completamente in tilt, rinviando alla puntata seguente la gara.

Nella seconda puntata il clima si è acceso per il provocatorio abito sfoggiato dalla bellissima Belen Rodriguez

CHE BRIVI…AHAH!

Non poteva rimanere indifferente la maestrina Elsa Fornero che ha dichiarato di essersi sentita offesa come donna da qualche programma televisivo e che sia più salutare cambiare canale in certi casi. Il ministro, titolare del Welfare e delle pari opportunità, lo ha detto durante il convegno “Valore D – Donne al vertice per l’azienda di domani’’ a proposito delle donne in tv e ha puntualizzato: “Sono tre mesi che non vedo la televisione perché arrivo tardi a casa. Da quello che vedo e dalle polemiche di stamani non vedo cambiamenti apprezzabili”.

La terza puntata invece è stata d’alta qualità e finalmente ha visto la musica come unica protagonista…i cantanti in gara hanno proposto i grandi successi italiani nel mondo in duetto con star internazionali. Ecco i più emozionanti:

IRENE FORNACIARI CON BRIAN MAY E KELLY ELLIS

I MARLENE KUNTZ CON PATTI SMITH

FRANCESCO RENGA CON SERGIO DALMA

EUGENIO FINARDI CON NOA

In realtà sono stati tutti molto intensi e purtroppo non posso caricarli tutti!

Questa deve essere l’immagine dell’Italia nel mondo!!!

Le più belle canzoni del Festival!

Inizia oggi la 62° edizione del Festival di Sanremo!!!

Nello scorso articolo sull’argomento molti di voi mi hanno fatto notare che la kermesse nel passato trasmetteva un’atmosfera magica, che ormai da tempo sembra essersi eclissata. Perciò ho pensato di donarvi la Top5 delle canzoni sanremesi più belle di tutti i tempi…la classifica è nata dal sondaggio effettuato dalla IPR MARKETING.

Scopriamo insieme le cinque posizioni…

5° POSTO:

“MALEDETTA PRIMAVERA” DI LORETTA GOGGI (SANREMO 1981):

4°POSTO:

“NEL BLU DIPINTO DI BLU” DI DOMENICO MODUGNO (SANREMO 1958):

3°POSTO:

“LA SOLITUDINE” DI LAURA PAUSINI (SANREMO 1993):

2° POSTO:

“TERRA PROMESSA” DI EROS RAMAZZOTTI (SANREMO 1984):

1°POSTO:

“PERDERE L’AMORE” DI MASSIMO RANIERI (SANREMO 1988):

 

Sicuramente ognuno di voi avrà la sua classifica del cuore e non deve apparire strano che la maggior parte dei pezzi, al di là dello storico ” Nel blu dipinto di blu”, siano posteriori agli anni ottanta: infatti sono state intervistate più generazioni diverse e artisti come Ramazzotti, Pausini e Ranieri sono riusciti a convogliare più fasce d’età. Nella Top5 inoltre non appare neanche l’ombra di una canzone contemporanea o almeno del XXI secolo…perchè secondo voi???

Siete d’accordo con il sondaggio o volete aggiungere qualche altra canzone immeritatamente scartata?  Sono aperto ad ogni possibilità!

Buon Festival!!!

 

Ciao Whitney!

Ho riflettuto tanto prima di pubblicare quest’articolo in onore di Whitney Houston nella rubrica “Personaggi Straordinari”: infatti non volevo apparire nè retorico e nè come colui che ha bisogno della morte di un artista per comprenderne il suo talento…i lettori che abitualmente mi seguono sanno benissimo che la maggior parte dei personaggi che omaggio sono vivi e vegeti! Non è forse inutile celebrare solo i defunti che non possono ringraziare, godersi i complimenti ed essere felici del loro meritato successo??? Bisogna avere il coraggio di riconoscere le qualità delle persone quando ancora possono sorriderci, soprattutto se dotate di un sorriso smaliante come quello di Whitney!

Non farò alcun riferimento alle cause del suo decesso sia perchè ormai le saprete benissimo, sia perchè non sono ancora un giornalista, sia perchè voglio ricordarla come la regina e il corpo del pop internazionale.

Non è forse un caso che sia morta proprio nella giornata dei Grammy, i prestigiosi Oscar della musica, dopo una lunga cariera contrassegnata da una miriade di statuette e da ben 170 milioni di dischi venduti. Non è stata semplicemente una brava cantante, ma una delle più popolari artiste di tutti i tempi, tanto da essere stata soprannominata “The voice” dalla nota presentatrice americana Oprah Winfrey. La sua voce è riuscita nell’impresa di aprire il mercato discografico a una persona di colore e a strappare ai leggendari Beatles  il record di permanenza ai vertici delle classifiche… non a caso la rivista Rolling Stones l’ha inserita nella lista dei 10 cantanti più grandi di tutti i tempi.

Ripercorriamo insieme le principali tappe del suo successo:

1987: anno della hit internazionale  I Wanna Dance with Somebody (Who Loves Me)

1991: canta l’inno nazionale statunitense di fronte alle truppe americane tornate dalla Guerra del Golfo

1992: debutta al cinema nel film “La guardia del corpo” con Kevin Costner…la colonna sonora I Will Always Love You è un successo planetario (42 milioni di copie)

CHE EMOZIONE!!!

1998: esce il suo quarto album dal titolo My Love Is Your Love e con lui i successi  It’s Not Right but It’s Okay, Heartbreak Hotel e il duetto con Mariah Carey When You Believe, colonna sonora del film d’animazione della Dreamworks Il principe d’Egitto…il pezzo vince l’Oscar come migliore canzone originale.

2000: esce il primo Greatest Hits, uno dei 20 album più venduti nella storia delle classifiche inglesi.

2009: dopo le travagliate vicende familiari e molti anni di silenzio ritorna sulla cresta dell’onda con il suo settimo album I Look To You…successo che travolge anche la nostra Italia

eccola ospite a X Factor 3 dove canta Million Dollar Bill e riceve il disco d’oro per le 35 mila copie vendute fino a quel momento nel nostro paese!!!

I suoi ultimi anni sono segnati da innumerevoli premi: Premio Internazionale per l’Eccellenza, disco di platino per il suo ultimo album, vittoria nella categoria Best Music Video per I Look To You agli Image Awards, nomination per gli Echo Awards, la versione tedesca dei Grammys, nella categoria “Best International Artist”, “Entertainer Honor Award” ai Bet Honors.

Una vita da idolo indiscusso!!!

Purtroppo fama, ricchezza e talento non hanno impedito a Whitney di morire a soli 48 anni, anzi forse sono stati proprio la principale causa del suo precoce decesso. Purtroppo che tu sia una commessa o una diva internazionale resti comunque inerme di fronte ai fantasmi psicologici che ti logorano da dentro, uccidendoti giorno dopo giorno…Noi tutti però la ricorderemo per il suo stupendo sorriso e per la sua incredibile voce per sempre, al di là delle sue debolezze, paure e fragilità!

CIAO WHITNEY!!!

Perchè Sanremo è Sanremo!

 

Eccomi anche questa domenica con la rubrica “Personaggi Straordinari”, che oggi in via eccezionale subisce una leggera variazione: infatti vi parlerò di un evento straordinario…il Festival di Sanremo!

Nato come Festival della Canzone Italiana nel 1948, ancora oggi dopo ben 62 anni rimane l’evento mediatico per antonomasia, non smettendo mai di suscitare apprezzamenti, euforia, critiche e polemiche.

Se fino ad ora la kermesse non aveva ancora fatto discutere, oggi, a un mese dall’ inizio ufficiale, è stata presentata dal conduttore Gianni Morandi la lista dei 14 big in gara e le prime querelle sulle selezioni sono incominciate ad arrivare. A suscitare varie polemiche è stata soprattutto la scelta delle Nuove Proposte attraverso Facebook: infatti non si capisce il perchè questa via, nata come democratica, abbia alla fine favorito sempre i soliti raccomandati o i reduci dai vari talent show…non poteva essere altrimenti visto che a determinare i prescelti era la votazione degli utenti del social network, che di sicuro non vanno a parteggiare per un perfetto sconosciuto (quattro giovani artisti hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio giudicando “discriminatori” i criteri di selezione). La critica più accesa è arrivata dal re di “Striscia la Notizia” Enzo Iacchetti che ha definito questa idea “una porcata” e ha apostrofato il Gianni nazionale come “ignorante della musica dei giorni nostri” e “schiavo della major della discografia” e alla fine l’ha mandato pure a…Secondo me poteva essere anche una buona idea, ma è stata mal impostata probabilmente per la mancanza di tempo e di mezzi…speriamo comunque di veder nascere in questa edizione un nuovo artista come Ramazzoti nell’ 1984, Laura Pausini nel 1993 e Bocelli nel 1994.

Come sempre, però, l’attenzione maggiore si è focalizzata sui Big (parola grossa per certi concorrenti)  che Morandi ha elencato oggi a “L’Arena” di Giletti…ecco i nomi:

-Nina Zilli con “Per Sempre”

-Samuele Bersani con “Un pallone”

-Pierdavide Carone e Lucio Dalla in “Nanì”

-Irene Fornaciari con “Il mio grande mistero”

-Matia Bazar con “Sei tu”

-Noemi con “Sono solo parole”

-Francesco Renga con “La tua bellezza”

-Emma Marrone con “Non è l’inferno”

-Arisa con “La notte”

-Eugenio Finardi con “E tu lo chiami Dio”

-Chiara Civello con “Al posto del mondo”

-Gigi D’Alessio e Loredana Bertè con “Respirare”

-Marlene Kuntz con “Canzone per un figlio”

La grande novità di questa edizione è la serata del Giovedì dedicata ai successi italiani nel Mondo: infatti i cantanti in gara verranno affiancati da star internazionali dal calibro di Brian Jane Morris, Brian May, Josè Feliciano e tanti altri.

Unico superospite per ora confermato è Adriano Celentano, che riserverà sicuramente sorprese dopo anni di silenzio e l’uscita di uno scoppiettante album di protesta…certamente non si lascerà scappare l’occasione di dire la sua su Monti e sulla crisi davanti a milioni di telespettatori. Naturalmente l’ufficializzazione della sua presenza ha subito surriscaldato l’atmosfera e non tutti condividono questa scelta, come Aldo Grasso, giornalista e critico tv, che ha definito su “Corriere.it” la sua partecipazione “un’infinita tristezza” perchè “ci si dona al pubblico solo in momento di promozione”. Il Molleggiato non poteva rimanere inerme e sul suo blog ha scritto un messaggio simile a una dichiarazione di guerra…

Caro Grasso,
tu hai capito male, io non vado a Sanremo a promuovere il disco.
C’erano altri modi per farlo e non l’ho fatto.
Vado a Sanremo soprattutto per parlare e parlerò anche di te e di quelli come te.

Adriano

Se ne sentiranno delle belle allora…ma voi lo vedrete almeno il Festival??? Non ditemi che siete di quella categoria che dichiara di non vederlo, ma poi non si perde una puntata??? In fondo la magia di Sanremo investe anche i più cinici e poi io che amo la musica non posso non guardarlo!!!

Vi lascio con la solita riflessione…Il Festival di Sanremo è ancora in grado di attirare l’Italia intera come un tempo o dopo 62 anni l’interesse si è un po’ spento? Per me i grandi successi delle ultime edizioni parlano chiaro e ho anche notato che molti più giovani si sono interessati alla kermesse rispetto al passato grazie a uno snellimento del regolamento, alla partecipazione di cantanti emergenti e all’introduzione del televoto. 

 

 

 

 

Alla prossima…

 

Spirit of Gospel

Mancano solo due giorni al Natale, quindi inganniamo l’attesa cantando…dopo le hit natalizie più vendute e ascoltate in radio, vorrei proporvi un genere non strettamente natalizio, ma così intenso e passionale che con l’atmosfera festiva calza a pennello…il GOSPEL!!!
Ho selezionato per voi i pezzi che più mi emozionano…

Il primo è tratto da “Sister act 2”,  uno dei miei film preferiti, ed è il sempre verde “Oh Happy day”,  cantata dall’incredibile Whoopi Gulbert e dagli altri giovani protagonisti.

Il secondo è  “Amazing Grace” cantata dal Harlem Gospel Choir…voci nere per antonomasia!

 

Per finire vi propongo “We are the world” intepretata dalle star internazionali per il disastro di Haiti dell’anno scorso 

Buon Natale a tutti i miei lettori!!!

La forza di una voce

Dopo il successo degli omaggi a Fiorello, a Benigni e a Luciana Littizzetto ho deciso di battezzare sul mio blog una rubrica domenicale dal titolo PERSONAGGI STRAORDINARI…una rassegna speciale su professionisti di casa nostra e non solo che, sempre a mio modesto parere, ritengo degni di essere omaggiati.
Questa domenica, approfittando della messa in onda su Sky1 e su Rai2 del suo straordinario concerto a Central Park, voglio dedicare l’articolo ad Andrea Bocelli, uno dei cantanti italiani più famosi in tutto il mondo…ha venduto più di 70 milioni di cd e  il suo nome è stato inserito nella “Hollywood walk of fame” per la sua attività nel campo della musica internazionale.

La sua cecità, purtroppo, a volte fa prevalere la pietà piuttosto che un incondizionato apprezzamento, perciò non scadrò nella retorica e vi fornirò esclusivamente delle chicche davvero interessanti…Sapevate che la causa della perdita completa della vista fu una pallonata sull’occhio a 12 anni durante una partita di calcio, suo sport preferito???  E che si è laureato in Giurisprudenza??? E che fu Zucchero a scoprirlo nel 1993 inserendolo nel suo Miserere Tour??? E che Caterina Caselli gli offrì il suo primo contratto discografico presso la Sugar???

A sancire la sua entrata definitiva nel panorama melodico italiano fu sicuramente la vittoria nel 1994 a Sanremo nella categoria Nuove Proposte con il pezzo “Il mare calmo della sera”, scritto proprio da Zucchero.

Dopo l’iniziale onda emotiva il giovane Bocelli fu velocemente dimenticato in Italia,  ma la Germania non se lo fece scappare rilanciandolo con la sua commuovente “Con te partirò”

Seguì un inarrestabile successo in tutto il mondo!!!

La sua canzone più nota è sicuramente “Vivo per lei” degli O.R.O, duetto riarrangiato da Gatto Panceri, tradotto in spagnolo, in inglese, in tedesco, in francese e in portoghese, anche se nei nostri cuori vi è naturalmente la versione italiana cantata con Giorgia.

Nel 1999 Andrea riceve una nomination come “Best New Artist” ai Grammy, diventando il primo artista classico a ricevere questo onore in trentotto anni.“The Prayer” in duetto con Celine Dion fu inserita nel film “Alla ricerca di Camelot”, vinse il Golden Globe come migliore canzone e fu nominata agli Oscar. Nell’autunno dello stesso anno esce “Arie Sacre” che diventa l’album classico più venduto. Con quest’album, Andrea Bocelli viene iscritto nel Libro del Guinness dei Primati, poiché ottiene contemporaneamente la prima, la seconda e la terza posizione nelle classifiche americane di classica, restando in vetta di settimana in settimana per quasi tre anni e mezzo. Produce due altri grandi album di successo “I cieli di Toscana” e “Sentimento”, disco che permette ad Andrea di vincere due Brit Awards, tra cui quello come “Album dell’anno”. Seguono concerti in tutto il mondo e tra i più noti ricordiamo quello in Cina, al Madison Square Garden di New York, al Cairo di fronte alle Piramidi e persino davanti alla Statua della Libertà. Naturalmente non posso ricordare tutti i suoi innumerevoli successi, ma sicuramente non scordo i suoi emozionanti duetti con Steve Wander, Christina Aguilera, Laura Pausini e Pavarotti, altro grandissimo orgoglio italiano. Molto più curioso, ma comunque molto interessante è il suo duetto natalizio con i Muppets…

Come avrete costatato è davvero un numero uno nel mondo, ma vi voglio lasciare con una provocazione…non sarà forse più apprezzato negli States che nella sua stessa patria??? In fondo i suoi riconoscimenti oltre oceano si contano a fatica e quest’ultimo concerto a Central Park è stato davvero un evento mediatico, che solo oggi arriva in Italia e non certo in onda sulla rete principale. A voi l’ardua sentenza….

Ci vediamo domenica prossima con un altro grande personaggio

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