Davide Bellombra

"Voce nel silenzio"

Te vogliamo bene assai…

Oggi è un giorno di lutto per la musica italiana, perchè si celebrano i funerali del cantautore Lucio Dalla dopo ben 50 anni di illustre attività artistica. Per ironia del destino il 4 marzo è stato la data propizia della sua nascita nel 1943 e anche quella dell’ultimo saluto ad amici e fan. Una data simbolica divenuta canzone nel 1971, anno in cui meritò la terza posizione del Festival di Sanremo.

Fin da bambino la sua vita è segnata dall’unica e grande passione per il Jazz, che lo porta a spiccare come suonatore di clarinetto nella bolognese star-band “Rheno Dixieland”, nota per aver ospitato anche il famoso regista Pupi Avati. All’alba degli anni ’60 Lucio entra per la prima volta in una sala di incisione con i Flippers e stringe un forte legame con Edoardo Vianello che si concretizza con la collaborazione nella celeberrima “I Watussi”. Gino Paoli ricopre un ruolo fondamentale nell’ascesa di Dalla: infatti è il primo che vede in quel “buffo omino peloso” un talento straordinario, tanto da spingerlo a una carriera da solista. La semplice ammirazione diventa un vero rapporto lavorativo nel 1964, anno in cui Paoli scrive “Lei (non è per me)” per il cantante bolognese. Al Cantagiro dello stesso anno Dalla deve sopportare pesanti critiche…in fondo non è così raro che un artista non venga immediatamente riconosciuto dal grande pubblico e dagli esperti. La delusione spinge il nostro Lucio a interrompere bruscamente il percorso da solita e a unirsi al gruppo de Gli Idoli con cui pubblicherà l’album “1999”, contenente il successo Paff Bum, portata con gli Yardbirds a Sanremo.

Il 1967 è l’anno di Bisogna saper perdere, capolavoro indiscusso che rieccheggia nelle nostre orecchie ancora oggi da quello storico Festival. Il famoso palco del Casinò di Sanremo è anche il punto di lancio dell’indimenticabile Piazza Grande del 1972, canzone in cui Dalla celebra proprio la piazza della sua Bologna, dove oggi migliaia di fan si sono riversati per l’ultimo saluto.

Gli anni tra il ’70 e il ’75 sono noti per l’intenso sperimentalismo che ha portato Lucio a pezzi musicalmente intricati ma mai difficili. A proposito della sua genialità innovativa mi piace riportare qui il commento del giornalista de “la Repubblica” Tiziano Toniutti: “Dalla ha sempre saputo, nell’arco di una discografia lunga e variegata, evitare la banalità del prevedibile, dare all’opera e al chorus due valori distinti e ugualmente importanti” . Condivido in pieno queste parole che dimostrano il perchè le sue canzoni a distanza di decenni sembrino più vive ed innovative che mai e non rischino certamente l’estinzione.

Dal 1977 inizia la consacrazione definitiva di Dalla nell’olimpo degli artisti senza tempo: infatti è l’anno di Come è profondo il mare, prodotto da Alessandro Colombini, che ottiene un riscontro popolare inimmaginabile. Seguono grandi successi sempre frutto della sua spontanea ispirazione e mai di un progetto a tavolino con influenti discografici. Il 1979 porta nella storia della musica italiana perle come Anna e Marco, il bolero de L’anno che verrà, le visioni oniriche e il jazz sottopelle di Stella di mare. L’album, che come titolo ha lo stesso nome dell’artista, è meraviglioso dall’inizio alla fine anche grazie ad alcuni pregevoli arrangiamenti di archi di Giampiero Reverberi. Nello stesso anno viene pubblicato anche “Banana Republic”, disco che prende origine dallo storico tour con Francesco De Gregori, con cui Lucio è tornato a duettare nel 2010.

Arrivano i proficui anni ’80 con le straordinarie Balla balla ballerino, Futura, Cara, Camion e Washington. Nel 1986 esce l’album DallAmeriCaruso, raccolta live che contiene l’inedito Caruso. Il brano, dedicato al tenore Enrico Caruso, diventa quasi un inno nazionale italiano all’estero e sicuramente la sua canzone più nota nel mondo…lo dimostrano i nove milioni di copie vendute e le innumerevoli reintepretazioni(quella di Luciano Pavarotti in primis).

OGNI VOLTA I BRIVIDI!!!

 

Oltre a De Gregori un altro amico storico di Dalla è Gianni Morandi, con cui ha duettato nella splendida Vita di Lavezzi e di Mogol.

Nella rassegna dei suoi collaboratori più fedeli non possiamo dimenticarci neanche Ron, autore dell’energica Attenti al Lupo.

La sua grandezza si rintraccia anche nella capacità di scovare talenti emergenti ed uno di questi è sicuramente Samuele Bersani, autore della magica Canzone.

Dalla saluta il millenio in modo estremamente originale nella sua ritmata Ciao…

E adesso caro Lucio siamo noi che con tanta nostalgia dobbiamo dire “ciao” al tuo grande talento e alla tua straordinaria simpatia…

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22 pensieri su “Te vogliamo bene assai…

  1. Se ne andato via un pilastro fondamentale della musica italiana. Queste canzoni lo dimostreranno, se già non l’hanno fatto…

    Sentire oggi Piazza Grande mi ha fatto venire i brividi…

  2. icittadiniprimaditutto in ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Per alcuni ciò che hanno fatto resta vivo in noi e anche in chi verrà dopo poi.
    La sua musica lo terrà sempre vivo
    🙂

  4. Ultimamente se ne stanno andando un po’ troppi, di Artisti… schiattasse ogni tanto qualche intrallazzatore, qualche speculatore, qualche mafioso, non sarebbe male, come idea… 😦

  5. E’ sempre piaciuto molto sia a me che a tutta la mia famiglia. Sono cresciuta con le sue canzoni. Spesso, cantate e suonate da mio padre con la chitarra…

  6. Davide…
    Che dire… Nonostante tu sia giovanissimo hai saputo raccontare, in poche righe, lucio. Come se lo avessi ascoltato fin dagli esordi.
    Complimenti grandissimi!!! E… Grazie!!!!!!

  7. Bravo davide!!!
    come sempre, preciso, post carico di emozioni e di bellissime canzoni, un bel tributo a Lucio Dalla!!!

  8. Nel tuo blog non potevi assolutamente non inserire un post dedicato a questo grande cantante.

  9. Mi è dispiaciuto un po’ più che al solito, quando muore un personaggio noto.

  10. Ancora UN GRAZIE a te, per la capacità che hai di coinvolgere così tante persone
    è bello condividere insieme certi momenti di smarrimento e di dolore come questa perdita che l’Italia e il mondo ha avuto con la scomparsa di Dalla
    CIAO E GRAZIE…GRANDE MAESTRO LUCIO

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