Davide Bellombra

"Voce nel silenzio"

Archivi per il mese di “febbraio, 2012”

Un plastico d’uomo

Sulla scia del precedente articolo quest’oggi vi parlerò di un personaggio che i letterati chiamerebbero “carnascialesco”…

BRUNO VESPA

Un uomo che della sua passione infantile per le costruzioni ne ha fatto una professione!

Così mentre nel capoluogo lombardo si sta tenendo la celebre Settimana della moda, stasare vi propongo un’inedita sfilata dei modelli più esclusivi di plastici vespasiani…

La celebre villetta Misseri di Avetrana è diventata negli ultimi due anni uno dei plastici preferiti dal presentatore di Porta a Porta

Guardate come si diverte con le macchinine…

Posa persino con la Scientifica davanti all’amato plastico di casa Misseri…ma lo sapete che i suoi modellini sono entrati persino nel calendario 2012 della Polizia???

Ma il primo plastico in assoluto, come si può notare dalla qualità dell’immagine, fu quello della villetta Lorenzi di Cogne!

Avrebbe dovuto fare l’agente immobiliare perchè con le case ci sa davvero fare…ecco anche il plastico del trans Brenda!

Non si è lasciato sfuggire neanche la bicicletta di Alberto Stasi dal vivo!

Nella sua collezione non manca nemmeno il prestigioso modellino di Montecitorio

 

Protagonista indiscusso degli ultimi due mesi è lui…

IL PLASTICO DELLA NAVE CONCORDIA!

 

Si è inventato pure il plastico dell’evasore fiscale!!!

 

Dulcis in fundo…

eccolo mentre indica con un sorriso soddisfatto la farfalla di Belen posta in dimensioni macroscopiche

Mi ha proprio deluso stavolta…mi sarei aspettato anche il plastico dell’inguine dell’argentina!!!

Vi è piaciuta la sfilata???

Altro che Versace!!!

 

 

 

 

 

Carnevale grottesco

Si è appena conclusa la settimana carnevalesca e gli esiti non sono per niente buoni…

Guardate cosa si sono inventati gli amanti del travestimento

 

Questo simpatico bambino veste i panni del “famigerato”  Francesco Schettino, ormai così celebre da divenire una delle più gettonate maschere del Carnevale 2012. In realtà l’abito da capitano è sempre andato di moda, ma l’intento con cui quest’anno è stato acquistato e indossato è davvero grottesco.

“Due giorni dopo il naufragio della nave da crociera, abbiamo venduto 12 vestiti da comandante per un totale di 600 euro. Sono venuti a comprarlo anche gruppi di ragazzi, probabilmente per qualche festa a tema. Alcuni mi hanno addirittura chiesto se potevo ricamare il logo della Costa Crociere sulla schiena, ma ho rifiutato”

Questa raccapricciante dichiarazione è stata rilasciata al Corriere della Sera da Luigi Torriani, titolare del negozio Bottega del Carnevale di Milano.

Se indossato da un bambino questo capo fa venire i brividi alla schiena, forse suscita un sorriso di sdegno su un adulto ormai artefice del suo destino…

Per essere onesti questa “brillante” idea viene da Rio, la capitale del Carnevale, dove la tragica notizia del naufragio della Concordia ha risuonato con intensità. Al collo l’uomo porta anche un cartello con la celeberrima frase “Vada a Bordo Cazzo” ormai pronunciata in perfetto italiano in tutto il mondo insieme a pizza, a pasta e a mafia.

Anche se l’intento era satirico non trovo nulla di divertente e di festoso!!!

Non ha lasciato indefferenti neanche la love story tra il capitano e la ballerina fomentata dalla stampa internazionale.

A proposito di bambini sfruttati dai genitori si uniscono alla collezione…

 

Un povero neonato vestito da Steve Jobs e sbattuto immediatamente su Internet

 

A Napoli un bambino veste i panni dell’appena defunto motociclista Marco Simoncelli

La cosa inquietante è che la maschera non ha suscitato indignazione tra i presenti, che anzi si sono riversati in massa intorno al bambino per fotografarlo come una star. Non a caso questa foto è stata inserita nell’album di Facebook “La maschere più belle di Piazza del Plebiscito Napoli”, dove per fortuna sono arrivati i primi commenti polemici.

 

Dulcis in fundo…

Non poteva mancare in questa galleria degli orrori il vestitino di Zio Michele…il contadino di Avetrana indagato per la soppressione del cadavere della nipote quindicenne.

Ma non vanno più di moda i vestitini da Zorro, principessa, fatina, spiderman ecc???

Cancro sociale

Da circa un mese circola incessantemente questa pubblicità che mi ha davvero lasciato perplesso…

Come è possibile che uno spot istituzionale inviti così esplicitamente al gioco facendo leva sui sogni dell’Italiano medio???

Questo vuol dire speculare sulle debolezze di un popolo in balia della crisi e invitare a giocare senza moderazione il poco che si ha nelle tasche. La vetta dell’ipocrisia viene raggiunta sul finale quando una voce flebile e veloce dice “Gioca il giusto”, quando si sa benissimo che queste pubblicità sono costruite a tavolino per avvicinare a un settore purtroppo mai decaduto. Naturalmente verranno incentivate  le persone che già mostrano un’ indole marcata al gioco e cioè ben 31,6 milioni di Italiani…ebbene si l’Italia vanta il primato europeo sul gioco legalizzato con una media di circa 2. 195 euro a giocatore. Paradossale è il fatto che questo flagello colpisca soprattutto le fasce deboli dei minorenni (3,1 milioni) e dei pensionati (89%), che arrivano a spendere 200 euro mensili anche vantando una pensione minima di 600 euro…non è questa una malattia???

Le cifre sono assolutamente vere e sono state ricavate da una ricerca sulle abitudini di gioco, coordinata dal CONAGGA (Coordinamento Nazionale Gruppi per giocatori d’azzardo), in collaborazione con il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza). Non bisogna poi sottovalutare che solo una percentuale irrisoria dei giocatori si definisce accanita perchè, come per ogni forma di dipendenza, l’accetazione della propria malattia è già la prima forma di guarigione. Intanto nei casi più estremi continuiamo ad assistere a suicidi, a famiglie completamente rovinate e a uomini alienati che distorcono la realtà, non rendendosi conto che alla fine a vincere è sempre la slot, macchinetta costruita ad hoc per pagare solo il 20% della cifra incassata. In realtà questo non interessa minimamente al giocatore accanito che non vuole vincere, ma esclusivamente provare le sensazioni dell’attimo rivelatorio e affidarsi all’unico Dio a cui credono: il Caso.

A rendere ancora più dannosa la situazione è l’incessante aumento di siti online che permettono di soddisfare i propri impulsi senza neanche uscire di casa e senza che nessun familiare possa accorgersene. Ciò incrementa anche la chiusura e la solitudine dei giocatori ridotti ad automi davanti allo schermo del pc.

 A minacciare maggiormente non sono le slotte o le roulette dei Casinò, ma gli “innocui” Gratta e Vinci che sono facilmente accessibili nelle tabaccherie, nei supermercati e negli autogrill a più fasce sociali e generazionali.

Mi dà grande fastidio inoltre vedere nelle pubblicità volti noti che gioiscono di pseudo vittorie…da Claudio Bisio ad Amendola, da Ale e Franz a Fassari sono moltissimi i personaggi pubblici che si sono prestati a queste dannose campagne. Sono consapevole che per loro è un lavoro remunerato, ma penso che da very important people bisognerebbe avere la coscienza di rifiutare questi ruoli che invitano a una facile emulazione.

Domanda da Chi vuol essere milionario:

Perchè lo Stato non muove un dito di fronte a questo dilagante cancro sociale??? Forse perchè è proprio il primo a guadagnarci a discapito delle famiglie rovinate???

Emozioni sanremesi

Ha chiuso trionfalmente l’ultima edizione del Festivàl di Sanremo con ben 14.456.000 spettatori (50.93%) nella prima parte e 12.031.000 (68.73%) nella seconda. Il picco di ascolto alle 22:59 con 17.505.000 spettatori, mentre l’apice di share all’1:16 con l’81.96%. La media ponderata della finalissima è stata di 13.287.000 ascoltatori per uno share del 57.43%.  Non si vedevano cifre del genere dal lontano 2000 in cui i protagonisti indiscussi furono il conduttore Fabio Fazio e gli Avion Travel con Sentimento.

Dopo le innumerevoli polemiche finalmente le belle canzoni hanno trovato giustizia e il podio si è completamente tinto di rosa con Emma, Arisa e Noemi. Non succedeva dal 1999 che i primi posti andassero interamente al “gentil sesso” e questo sicuramente è un riscatto per tutte le donne che si sono sentite offese dall’ormai celebre spacco estremo di Belen.

Ringrazio per le tantissime visite all’articolo “Le più belle canzoni sanremesi” e ai tanti commentatori che hanno aperto il cuore ricordando i loro pezzi preferiti della storica kermesse. Un grazie particolare a Gianluca e a Vito che mi hanno offerto molti spunti per l’articolo che chiude per quest’anno l’evento Sanremo.

Prepariamoci a grandi emozioni…

MIA MARTINA CON “ALMENO TU NELL’UNIVERSO” NEL 1989

GIUNI RUSSO CON “MORIRO’ D’AMORE” NEL 2003

RINO GAETANO CON “GIANNA” NEL 1978

MINA CON “LE MILLE BOLLE BLU”NEL 1961

Ed ora vorrei ricordare un assoluto protagonista (antagonista secondo molti) di questa edizione…
il grande ADRIANO CELENTANO
 
 
Non posso infine non omaggiare GIANNI MORANDI…il vero vincitore delle ultime due edizioni del Festival grazie ad ascolti record e al suo talento nel trovare pezzi musicali davvero belli e interessanti…primo tra tutti “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni.
Ascoltiamolo ora con Umberto Tozzi ed Enrico Ruggieri in SI PUO’ DARE DI PIU’, canzone vincitrice nel 1987.
 
 
Al prossimo Festival…

Polemiche sanremesi!

Le polemiche, che sembravano mancare agli albori della kermesse, sono piovute come bombe subito dopo l’inizio della manifestazione canora (si può chiamare ancora così?)…non a caso il sermone kolossal di Adriano Celentano è stato anticipato da immagini di guerra e di morte!

Come sempre in  questo paese si può sputare fango su ogni onesto cittadino, su politici e su artisti, ma quando si tocca la Chiesa succede il finimondo e il molleggiato non poteva certo lasciarsi scappare una visibilità del genere per battere su questo tasto dolente. Giornali inutili come L’Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente, il discorso di Dio per loro occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite…questa è la frase che ha destato più sdegno all’interno del clero, che a gran voce ha definito il cantante-predicatore “ignorante col microfono”. In realtà a me Celentano è apparso come un forte credente bisognoso di conoscere la purezza del messaggio di salvezza evangelica e non certo come un anticristo, tanto che alcuni prelati hanno dichiarato di essere rimasti positivamente colpiti dalle sue forti accuse. I direttori delle testate giornalistiche chiamate in causa hanno sottolineato come in Adriano ci fosse solo una volontà di vendicarsi contro le loro polemiche sul suo cachet, a detta dei quali così alto da poter mantenere aperte tutte le sede giornalistiche Rai nel sud del mondo…come ho scritto sul mio profilo FB inviterei il Vaticano a non fare questi discorsi perchè l’effetto boomerang potrebbe essere letale.

I bersagli del molleggiato però sono stati anche la Consulta, rea di aver bocciato il referendum sulla legge elettorale minando il principio costituzionale della sovranità popolare, la Francia e la Germania, che hanno imposto alla Grecia d’acquistare i loro armamenti prima di ottenere gli aiuti europei, il governo Monti, definito materiale di ottima resistenza apparentemente indipendente facile all’ossido dei partiti, Aldo Grasso, noto giornalista de Il Corriere della Sera, Lorenza Lei, direttore generale della Rai colpevole di aver allontanato Santoro.

Altro punto fortemente criticato di questa edizione sono le parolacce…troppo numerose nell’intervento iniziale di Luca e Paolo, in alcune esternazioni di Rocco Papaleo e nelle performance dei Soliti Idioti.

Tutto ciò ha portato i vertici Rai a commissionare la kermesse al vicedirettore Antonio Marano,una decisione dura e mai presa in 62 anni di storia del Festival…questa edizione è dunque destinata a rimanere nella storia e purtroppo non per le canzoni in gara.

Siccome i mali non vengono mai da soli, nella prima puntata la valletta Ivana Mrazova non è potuta scendere in scena a causa di un’acuta forma di cervicalgia nonostante i soli 19 anni e il sistema delle votazioni della giuria demoscopica è andato completamente in tilt, rinviando alla puntata seguente la gara.

Nella seconda puntata il clima si è acceso per il provocatorio abito sfoggiato dalla bellissima Belen Rodriguez

CHE BRIVI…AHAH!

Non poteva rimanere indifferente la maestrina Elsa Fornero che ha dichiarato di essersi sentita offesa come donna da qualche programma televisivo e che sia più salutare cambiare canale in certi casi. Il ministro, titolare del Welfare e delle pari opportunità, lo ha detto durante il convegno “Valore D – Donne al vertice per l’azienda di domani’’ a proposito delle donne in tv e ha puntualizzato: “Sono tre mesi che non vedo la televisione perché arrivo tardi a casa. Da quello che vedo e dalle polemiche di stamani non vedo cambiamenti apprezzabili”.

La terza puntata invece è stata d’alta qualità e finalmente ha visto la musica come unica protagonista…i cantanti in gara hanno proposto i grandi successi italiani nel mondo in duetto con star internazionali. Ecco i più emozionanti:

IRENE FORNACIARI CON BRIAN MAY E KELLY ELLIS

I MARLENE KUNTZ CON PATTI SMITH

FRANCESCO RENGA CON SERGIO DALMA

EUGENIO FINARDI CON NOA

In realtà sono stati tutti molto intensi e purtroppo non posso caricarli tutti!

Questa deve essere l’immagine dell’Italia nel mondo!!!

Le più belle canzoni del Festival!

Inizia oggi la 62° edizione del Festival di Sanremo!!!

Nello scorso articolo sull’argomento molti di voi mi hanno fatto notare che la kermesse nel passato trasmetteva un’atmosfera magica, che ormai da tempo sembra essersi eclissata. Perciò ho pensato di donarvi la Top5 delle canzoni sanremesi più belle di tutti i tempi…la classifica è nata dal sondaggio effettuato dalla IPR MARKETING.

Scopriamo insieme le cinque posizioni…

5° POSTO:

“MALEDETTA PRIMAVERA” DI LORETTA GOGGI (SANREMO 1981):

4°POSTO:

“NEL BLU DIPINTO DI BLU” DI DOMENICO MODUGNO (SANREMO 1958):

3°POSTO:

“LA SOLITUDINE” DI LAURA PAUSINI (SANREMO 1993):

2° POSTO:

“TERRA PROMESSA” DI EROS RAMAZZOTTI (SANREMO 1984):

1°POSTO:

“PERDERE L’AMORE” DI MASSIMO RANIERI (SANREMO 1988):

 

Sicuramente ognuno di voi avrà la sua classifica del cuore e non deve apparire strano che la maggior parte dei pezzi, al di là dello storico ” Nel blu dipinto di blu”, siano posteriori agli anni ottanta: infatti sono state intervistate più generazioni diverse e artisti come Ramazzotti, Pausini e Ranieri sono riusciti a convogliare più fasce d’età. Nella Top5 inoltre non appare neanche l’ombra di una canzone contemporanea o almeno del XXI secolo…perchè secondo voi???

Siete d’accordo con il sondaggio o volete aggiungere qualche altra canzone immeritatamente scartata?  Sono aperto ad ogni possibilità!

Buon Festival!!!

 

Ciao Whitney!

Ho riflettuto tanto prima di pubblicare quest’articolo in onore di Whitney Houston nella rubrica “Personaggi Straordinari”: infatti non volevo apparire nè retorico e nè come colui che ha bisogno della morte di un artista per comprenderne il suo talento…i lettori che abitualmente mi seguono sanno benissimo che la maggior parte dei personaggi che omaggio sono vivi e vegeti! Non è forse inutile celebrare solo i defunti che non possono ringraziare, godersi i complimenti ed essere felici del loro meritato successo??? Bisogna avere il coraggio di riconoscere le qualità delle persone quando ancora possono sorriderci, soprattutto se dotate di un sorriso smaliante come quello di Whitney!

Non farò alcun riferimento alle cause del suo decesso sia perchè ormai le saprete benissimo, sia perchè non sono ancora un giornalista, sia perchè voglio ricordarla come la regina e il corpo del pop internazionale.

Non è forse un caso che sia morta proprio nella giornata dei Grammy, i prestigiosi Oscar della musica, dopo una lunga cariera contrassegnata da una miriade di statuette e da ben 170 milioni di dischi venduti. Non è stata semplicemente una brava cantante, ma una delle più popolari artiste di tutti i tempi, tanto da essere stata soprannominata “The voice” dalla nota presentatrice americana Oprah Winfrey. La sua voce è riuscita nell’impresa di aprire il mercato discografico a una persona di colore e a strappare ai leggendari Beatles  il record di permanenza ai vertici delle classifiche… non a caso la rivista Rolling Stones l’ha inserita nella lista dei 10 cantanti più grandi di tutti i tempi.

Ripercorriamo insieme le principali tappe del suo successo:

1987: anno della hit internazionale  I Wanna Dance with Somebody (Who Loves Me)

1991: canta l’inno nazionale statunitense di fronte alle truppe americane tornate dalla Guerra del Golfo

1992: debutta al cinema nel film “La guardia del corpo” con Kevin Costner…la colonna sonora I Will Always Love You è un successo planetario (42 milioni di copie)

CHE EMOZIONE!!!

1998: esce il suo quarto album dal titolo My Love Is Your Love e con lui i successi  It’s Not Right but It’s Okay, Heartbreak Hotel e il duetto con Mariah Carey When You Believe, colonna sonora del film d’animazione della Dreamworks Il principe d’Egitto…il pezzo vince l’Oscar come migliore canzone originale.

2000: esce il primo Greatest Hits, uno dei 20 album più venduti nella storia delle classifiche inglesi.

2009: dopo le travagliate vicende familiari e molti anni di silenzio ritorna sulla cresta dell’onda con il suo settimo album I Look To You…successo che travolge anche la nostra Italia

eccola ospite a X Factor 3 dove canta Million Dollar Bill e riceve il disco d’oro per le 35 mila copie vendute fino a quel momento nel nostro paese!!!

I suoi ultimi anni sono segnati da innumerevoli premi: Premio Internazionale per l’Eccellenza, disco di platino per il suo ultimo album, vittoria nella categoria Best Music Video per I Look To You agli Image Awards, nomination per gli Echo Awards, la versione tedesca dei Grammys, nella categoria “Best International Artist”, “Entertainer Honor Award” ai Bet Honors.

Una vita da idolo indiscusso!!!

Purtroppo fama, ricchezza e talento non hanno impedito a Whitney di morire a soli 48 anni, anzi forse sono stati proprio la principale causa del suo precoce decesso. Purtroppo che tu sia una commessa o una diva internazionale resti comunque inerme di fronte ai fantasmi psicologici che ti logorano da dentro, uccidendoti giorno dopo giorno…Noi tutti però la ricorderemo per il suo stupendo sorriso e per la sua incredibile voce per sempre, al di là delle sue debolezze, paure e fragilità!

CIAO WHITNEY!!!

Dall’Isola del Giglio all’Isola dei Famosi


SCANDALOSO!!!

Mentre molte famiglie piangono i loro cari dispersi nel relitto della Concordia e il Tribunale del Riesame di Firenze ha confermato gli arresti domiciliari per il comandante Francesco Schettino, il settimanale Chi si è preso lo sfizio di sbattere in prima pagina, con tanto di ESCLUSIVA MONDIALE in caratteri cubitali, il principale indagato in compagnia della ballerina moldava Domnica Cemortan, sua presunta amante. Nelle foto inedite i due posano davanti a una tavola imbandita di ostriche e di granchi a Villefranche-sur-Mer un mese prima della tragedia durante una sosta della crociera. Non riesco ancora a capire, scusate i miei limiti, il perchè di tutto questo…che gusto trovano questi presunti giornalisti nello sputare fango sulla vita di due persone??? Il comandante era già abbastanza compromesso per i suoi imperdonabili errori nautici e ora si ritrova a fare i conti con la sua vita privata davanti a un mondo intero. Non vorrei apparire come l’avvocato del diavolo, però non vi sono prove certe che la donna fosse veramente sua amante, ma poi anche se fosse non ci dovrebbe interessare minimamente!!! Se Schettino si è proprio cercato l’odio pubblico, invece che colpa ha questa ragazza per essere marchiata da tv, dai giornali e peggio dall’opinione pubblica come una sgualdrina??? Si è davvero suparato il limite e mi sento di dire che questo non è vero giornalismo, ma spazzatura ben confezionata e d’altronde basta pensare che il direttore di questa rivista è opinionista fisso al Grande Fratello per capire la rispettabilità del giornale in questione. Non sono assolutamente contrario alla cronaca rosa quando i protagonisti sono starlette di bassa leva che vivono grazie a questo, ma quando si incomincia a speculare su tragedie in modo così ignobile non posso che dissentire a gran voce. Non vorremo mica trasformare i veri naufraghi in protagonisti di un orrendo reality…non vorremo trasformare l’Isola del Giglio nell’Isola dei Famosi??? Temo che la distanza tra vedere Schettino davanti a processo e in Honduras vicino al mago Otelma sia davvero breve.

 Cambiando completamente argomento…ieri il mio blog ha ricevuto da Isabella, mia fedele lettrice e autrice di un interessante sito sui lavori manuali (www.manifelici.blogspot.com), un premio che permette di aumentare la visibilità ai blogger emergenti. Quindi come in una catena di Sant’Antonio ora sono stato investito del compito di premiare altri 5 blog con meno di 200 followers e, nonostante l’imbarazzo della scelta, il mio premio va a:

1) DEVIS (http://www.devisblog.it/) un romagnolo DOC che in questi giorni sta vivendo seri problemi con la neve

2) NOWHERE MAN (http://raccontinellastalla.blogspot.com/) uno dei miei primissimi lettori e anche grande esperto di musica

3) MISTERGRR (http://sonoschiavodelpatpat.blogspot.com/) serio critico televisivo e inerme vittima della disoccupazione

4) CHAGALL (http://alpeggiononcemaifine.wordpress.com/)  raccontastorie e grande appassionato d’arte

5) TOPINAPIGMY (http://latopinadellavalleargentina.wordpress.com/) appassionata di Cinema, ottima fotografa, amante degli animali e raccontastorie

Come potete vedere ce n’è per tutti i gusti, quindi buona lettura!!!

Shame: il sesso tra bellezza e brutalità

SHAME=DISONORE, ONTA, PECCATO, PUDORE, VERGOGNA

Shame è  l’ultimo film, dopo il successo di Hunger, diretto da Steve McQueen, che nella 68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ha ottenuto molte critiche positive e ha vinto la prestigiosa Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile, andata naturalmente al protagonista Michael Fassbender.

Come avrete capito dal trailer il personaggio principale, Brandon, vive con una seria dipendenza dal sesso che lo allontana da ogni sorta di relazione sana e stabile. Nonostante all’esterno l’uomo possa apparire sereno, sicuro di sè, forte e affascinante, in realtà è vittima di una trappola mentale umiliante che paradossalmente lo convince di avere la piena libertà di potersi permettere tutto e subito: da una escort a una camera d’albergo. Intrappolato in una grave inaffettività non è neache in grado di voler bene alla sorella minore Sissy, giunta a New York in cerca di protezione. Sentendosi respinta la fragile donna arriverà persino a tentare il suicidio, scatenando il rimorso di Brandon, sempre più preda delle sue stesse ossessioni e dipendenze incontrollate.

Al di là dell’eccellente tecnica filmica e della qualità del sonoro, quello che più mi ha colpito del film è la delicatica tematica, molto rara nonostante la dipendenza sessuale stia diventando una vera piaga sociale. Non mi sto riferendo alla frequenza di rapporti all’interno di una coppia, dato che sta diminuendo, ma al ricorso sempre più diffuso a patner occasionali a pagamento o più semplicemente a video porno facilmente reperibili in rete. Siete convinti anche voi che l’era del consumismo e del digitale abbia portato a un eccessivo individualismo che limita la possibilità di costruire relazioni sociali, amicali, affettive di un certo rilievo? Io sono ottimista e penso che questi siano ancora casi borderline e che la maggioranza delle persone riescano ancora a vivere il sesso come fonte di piacere e non come una necessità da soddisfare incessantemente per non provare dolore, frustrazione o rabbia. Pensate che l’unica volta in cui Brandon si ritrova in procinto di fare l’amore con la collega di lavoro per cui prova un sentimento si blocca e non riesce ad andare oltre, cosa mai accaduta nei rapporti con prostitute.

Come è ovvio ogni film  lodato dalla critica diventa un inesorabile flop ai botteghini: infatti per essere sinceri, nonostante sia uscito nelle sale il 13 gennaio, l’ho scoperto solo venerdì grazie a un talk ad esso dedicato ne  “Le invasioni barbariche” su la7 (http://www.la7.it/invasionibarbariche/pvideo-stream?id=i506547).  La grandissima giornalista di Repubblica Natalia Aspesi sottolinea come agli uomini non sia piaciuto il film perchè non hanno avuto la sensibilità di vedere nel protagonista una parte di sè stessi e si sono imbarazzati nel vedere qualcosa che non hanno il coraggio di fare se pur ne abbiano voglia e allude anche ironicamente al mondo di Arcore e dell’ex premier. Alle donne invece il film sarebbe piaciuto perchè hanno riscontrato in Brandon la sua grande e vana voglia di amare. La discussione si conclude con l’idea che anche l’uomo spesso vive il sesso e il rapporto di coppia con sofferenza e con ansia e di questo l’Aspesi se ne intende gestendo da anni una rubrica sentimentale.

Buona visione!

Per un pugno d’artista

Dopo il democratico sondaggio lanciato venerdì sono lieto di dedicare la rubrica “Personaggi Straordinari” a Neri Marcorè che a sorpresa ha spodestato i leggendari Abba, ai vertice delle preferenze fino a poche ore fa…invito i loro fan incalliti a non prendersela con me, ma con Gianluca, in arte MisterGrr, che non si è lasciato scappare l’occasione di vedere omaggiato uno dei suoi attori preferiti…e come dargli torto, in fondo Marcorè è davvero un fuori classe dello spettacolo italiano!

Neri Marcorè:  attore, imitatore, doppiatore, conduttore televisivo e cantante…insomma un artista a tutto tondo!

Ad inaugurare la sua cariera televisiva nel 1988 è l’indimenticabile Corrado nella storica Corrida, fortunato trampolino di lancio per l’attore marchigiano che nel giro di pochi mesi si vedrà scelto da miti nazional popolari dal calibro di Gigi Sabani in Stasera mi butto e specialmente di Raffaella Carrà in Ricomincio da due.

Di lui si ricorda con piacere il lungo sodalizio con Serena Dandini iniziato nel 1997 con Pippo Chennedy Show  e confermato recentemente nell’attuale trasmissione The show must go off della controversa conduttrice romana. Qui ha dato sfoggio delle sue note qualità imitative riproponendo la sua classica parodia del deputato democristiano.

Seguono i successi in Ciro nel ’99, ne L’Ottavo Nano nel 2001 e in Mai dire domenica con la Gialappa’s band dal 2002 al 2003. Il programma televisivo che però lo vede come indiscusso protagonista è Per un pugno di libri, condotto da quest’anno dalla brava Veronica Pivetti dopo ben 1o anni nelle mani di Marcorè. Qui l’attore sperimenta la professione del conduttore con grande eleganza dando anche voce alla sua indole erudita sempre celata nelle sue innumerevoli maschere.

Un capitolo a parte è bene dedicare alla sua partecipazione a Parla con me dove le sue divertenti imitazioni non si contano certo con le dita delle mani…tra le più popolari ricordiamo: Luciano Ligabue, Antonio Di Pietro, Zapatero, Clemente Mastella, Jovanotti, Piero Fassino, Maurizio Gasparri, Alberto Angela, Daniele Capezzone e Niccolò Ghedini.

Ho selezionato questo video per voi, spero vi piaccia…

Nella sua invidiabile cariera non sono mancati neanche i ruoli di speaker radiofonico nel programma comico-satirico Siamo se stessi e persino di politico: infatti si è candidato alle primarie del Partito Democratico con una lista a sostegno di Walter Veltroni.

Con grande umiltà rende omaggio al leggendario Gaber al teatro Ambra Jovinelli di Roma con lo spettacolo Un certo signor G.

Lo ricordo ancora come protagonista di fiction rai di successo come Papa Luciani, il sorriso di Dio e Tutti pazzi per amore e di film come Il cuore altrove, La seconda notte di nozze, Gli amici del bar Margherita di Pupi Avati.

Nelle stagioni 2008/2009 e 2009/2010 è protagonista dello spettacolo intitolato “Attenti a quei due” con il cantautore Luca Barbarossa. Nel 2011 invece presta il suo volto all’importante Concerto del Primo Maggio organizzato dai sindacati CGIL, CISL e UIL. Ora Marcorè è ritornato al suo amato teatro con Eretici e Corsari, in cui insieme al bravo Claudio Gioè celebra Pasolini e ancora una volta Gaber.

Non esagero vero a definirlo un artista raro???

Navigazione articolo