Davide Bellombra

"Voce nel silenzio"

Il difensore della Costituzione

Con molta amarezza oggi ho appreso la notizia della morte di Oscar Luigi Scalfaro e dunque onorare la sua memoria nella rubrica “Personaggi straordinari” di questa domenica mi sembra davvero il minimo.

Il senatore a vita del Partito Democratico si è spento a ben 93 anni dopo un’esemplare cariera politica iniziata nel 1946 come deputato democristiano e continuata nel 1992 con l’elezione a Capo di Stato. Con Sandro Pertini ed Enrico De Nicola, Scalfaro ha ricoperto tutte le tre più alte cariche dello Stato, visto che fu anche provvisoriamente presidente del Senato all’inizio della XV Legislatura.

Uno dei motivi per cui passerà alla storia sarà sicuramente la dura lotta a Silvio Berlusconi, iniziata nel lontano 1994, anno in cui il politico milanese vinse le elezioni: infatti Scalfaro, dopo aver assistito inerme allo sgretolamento della Prima Repubblica determinato dall’inchiesta su Tangentopoli, non accettò l’indicazione di Previti, avvocato del premier, indagato ma non ancora condannato, al ministero della Giustizia. L’attrito continuò dopo soli sei mesi quando il governo Berlusconi fu costretto alle dimissioni per il ritiro del sostegno della Lega e Scalfaro, invece di sciogliere le Camere, come chiesto insistentemente da Silvio Berlusconi, avviò le consultazioni per verificare se vi fosse in Parlamento una maggioranza alternativa per formare un nuovo esecutivo. E’ l’anno del famoso ribaltone, ancora oggi tanto vituperato dai berlusconiani di primo ordine, che non riescono purtroppo a comprendere come tutto ciò sia accettato dalla nostra Costituzione.   Queste circostanze portarono nel centrodestra alla nascita di una diffusa ostilità verso il capo dello Stato, accentuata dalla sconfitta elettorale del 1996 (vinse Prodi) . Nuova occasione di scontro fu la legge sulla “par condicio”, nata per affermare l’esigenza della parità delle armi comunicative sulle reti televisive per tutti gli attori politici: infatti era ben evidente lo strapotere mediatico del Cavaliere.

Scalfaro non potrà essere dimenticato anche per il celebre discorso del 3 novembre 1993 quando, dopo lo scoppio dello scandalo Sisde relativo a un’oscura gestione di fondi riservati, interruppe la Coppa Uefa e pronunciò in Tv davanti a milioni di telespettatori l’ormai leggendario “Non ci sto”.

Purtroppo non ho avuto un’esperienza diretta della sua attività politica, così come non ho mai avuto modo di vedere una gestione dello Stato pura e non corrotta e forse, se fossi  nato molti anni prima, Scalfaro avrebbe potuto offrirmi questa grande opportunità. Non mi sento per queste ragioni molto adatto a ricordarlo e mi limito dunque a riportare il commento dell’attuale Presidente Napolitano alla notizia della morte del Senatore: “E’ con profonda commozione che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro nel momento della sua scomparsa, ricordando tutto quel che egli ha dato al servizio del Paese e l’amicizia limpida e affettuosa che mi ha donato. E’ stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell’Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale”.

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22 pensieri su “Il difensore della Costituzione

  1. icittadiniprimaditutto in ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Ciao Bellombra, sai, tante cose che hai citato di Scalfaro non le conoscevo. Complimenti.

  3. Dicono che fosse un bacchettone però.

  4. Io sdrammatizzo dicendo che l’ho vissuto e mi è piaciuto il suo operato. Ma senza andare in discorso politico voglio ricordare Lopez quando si travestiva da Scalfaro e parlava come lui. Indimenticabile.
    E così voglio ricordarlo: con un sorriso.

    Ciao mitico e non potevi fare di meglio che dedicarlo a lui questo post

  5. Non mi piaceva per via della sua bigottaggine, ma poi si è riscattato, non solo nella resistenza alle berlusconate, ma anche, ad esempio, non baciando l’anello papestre in quanto Presidente (pur cattolico) di uno stato laico, grande dimostrazione di dignità che purtroppo non ho rivisto nel signor Napolitano… (il che poi ci dà un’idea di cosa sia troppe volte la “sinistra” italiana…)

    p.s. mi accolgo per la prima volta del link “chi sono”: ora ci butto un’occhiata e magari lascio anche lì due paroline… 🙂

    Ciao!

  6. Passerà alla storia per quel ‘Non ci sto’, soprattuto perchè non si è mai contraddetto.
    Cristiana

  7. Bisognerebbe dire più spesso “Non ci sto”…sembra che ormai vada tutto bene e che siamo abituati al peggio!

  8. Quello che ho sempre apprezzato di lui è la sua grande fede. Lo diceva spesso e lo trovavo bello, importante come messaggio, al di là della sua politica.

  9. Anch’io come Devis ricordo Lopez e la sua imitazione formidabile.
    Rimarrà di certo di lui il ricordo di un personaggio con un carisma particolare.
    P.s.: Grazie per essere passato nel mio blog! Non sono un’artista…sei troppo buono…
    ma quello che faccio lo faccio con passione ed un pizzico di cuore!

  10. beh, hai lasciato un bel tributo. hai fatto bene, anzi benissimo! in fondo è sempre stato uno dei nostri presidenti, amato o odiato … ognuno a suo modo credo non lo dimenticherà!

  11. Cosa vuol dire bacchettone?
    Se vuol dire avere sani principi, ideali,serietà e rispetto, allora voglio essere molto bacchettona anch’io.
    Ciao Davide sei sempre grande!

  12. Ricorderò sempre la frase “Se si dice di voler essere equidistanti tra ladri e carabineri significa che si sta dalla parte del ladro”…
    … sicuramente un padre costituente di cui andavo fiera!

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