Davide Bellombra

"Voce nel silenzio"

Archivi per il mese di “gennaio, 2012”

Il difensore della Costituzione

Con molta amarezza oggi ho appreso la notizia della morte di Oscar Luigi Scalfaro e dunque onorare la sua memoria nella rubrica “Personaggi straordinari” di questa domenica mi sembra davvero il minimo.

Il senatore a vita del Partito Democratico si è spento a ben 93 anni dopo un’esemplare cariera politica iniziata nel 1946 come deputato democristiano e continuata nel 1992 con l’elezione a Capo di Stato. Con Sandro Pertini ed Enrico De Nicola, Scalfaro ha ricoperto tutte le tre più alte cariche dello Stato, visto che fu anche provvisoriamente presidente del Senato all’inizio della XV Legislatura.

Uno dei motivi per cui passerà alla storia sarà sicuramente la dura lotta a Silvio Berlusconi, iniziata nel lontano 1994, anno in cui il politico milanese vinse le elezioni: infatti Scalfaro, dopo aver assistito inerme allo sgretolamento della Prima Repubblica determinato dall’inchiesta su Tangentopoli, non accettò l’indicazione di Previti, avvocato del premier, indagato ma non ancora condannato, al ministero della Giustizia. L’attrito continuò dopo soli sei mesi quando il governo Berlusconi fu costretto alle dimissioni per il ritiro del sostegno della Lega e Scalfaro, invece di sciogliere le Camere, come chiesto insistentemente da Silvio Berlusconi, avviò le consultazioni per verificare se vi fosse in Parlamento una maggioranza alternativa per formare un nuovo esecutivo. E’ l’anno del famoso ribaltone, ancora oggi tanto vituperato dai berlusconiani di primo ordine, che non riescono purtroppo a comprendere come tutto ciò sia accettato dalla nostra Costituzione.   Queste circostanze portarono nel centrodestra alla nascita di una diffusa ostilità verso il capo dello Stato, accentuata dalla sconfitta elettorale del 1996 (vinse Prodi) . Nuova occasione di scontro fu la legge sulla “par condicio”, nata per affermare l’esigenza della parità delle armi comunicative sulle reti televisive per tutti gli attori politici: infatti era ben evidente lo strapotere mediatico del Cavaliere.

Scalfaro non potrà essere dimenticato anche per il celebre discorso del 3 novembre 1993 quando, dopo lo scoppio dello scandalo Sisde relativo a un’oscura gestione di fondi riservati, interruppe la Coppa Uefa e pronunciò in Tv davanti a milioni di telespettatori l’ormai leggendario “Non ci sto”.

Purtroppo non ho avuto un’esperienza diretta della sua attività politica, così come non ho mai avuto modo di vedere una gestione dello Stato pura e non corrotta e forse, se fossi  nato molti anni prima, Scalfaro avrebbe potuto offrirmi questa grande opportunità. Non mi sento per queste ragioni molto adatto a ricordarlo e mi limito dunque a riportare il commento dell’attuale Presidente Napolitano alla notizia della morte del Senatore: “E’ con profonda commozione che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro nel momento della sua scomparsa, ricordando tutto quel che egli ha dato al servizio del Paese e l’amicizia limpida e affettuosa che mi ha donato. E’ stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell’Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale”.

Shalom

Oggi è il 27 gennaio e non c’è bisogno che vi ricordi quanto importante sia questa giornata…di fronte a tali ricordi storici mi sento un esserino tanto piccolo da non riuscire ad emettere parola…forse è meglio così, per una volta si può stare anche in silenzio ad ascoltare la propria coscienza o le voci di chi ha sofferto davvero e ci ha lasciato testimonianze il cui segno deve rimanere indelebile.

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, “Se questo è un  uomo”)

 

SHALOM=PACE

 

Questa è l’immagine che più mi ha colpito nel film Schindler’s List…non vi è bisogno di scene di sangue e di morte per mostrare l’incredibile barbaria umana, ma è sufficiente una bambina impaurita che, ignara di tanta cattiveria inutile, dall’alto della sua pura innocenza sembra sussurrare “Shalom, Shalom, Shalom”…questa voce silenziosa è più forte degli spari e dei bombardamenti ed è in questa che dobbiamo ritrovare il senso della vita!

Il gusto dell’orrido

Eccomi di nuovo attivo dopo tanto tempo…mi è mancato molto aggiornare il blog e nonostante fossi assorbito dallo studio ho sicuramente avuto modo di costatare cosa stesse succedendo intorno a me e ancora una volta mi sono vergognato di essere italiano…un solo nome è necessario per farvi capire: CONCORDIA. La vergogna non nasce soltanto per il terribile incidente che, alla luce dei tempi passati dal Titanic, non ci si aspettava certo di rivedere, ma soprattutto per il modo con cui i media stanno trattando la vicenda…l’isola del Giglio si è trasformata in un palcoscenico, dove dal 14 gennaio va in scena una tragedia ricca di colpi di scena che quotidianamente vengono a galla…naturalmente non possono mancare l’eroe e l’antagonista, ossia gli ormai famosi De Falco e Schettino: il primo è il tanto lodato ufficiale della capitaneria di bordo di Livorno, che con toni veementi la notte del 13 rimproverava il secondo, il tanto vituperato capitano della Costa Concordia, costringendolo a risalire a bordo dopo un’ignobile fuga. Naturalmente l’errore di Schettino (come confidenzialmente viene ormai chiamato) è inaccettabile, però, se non fosse stato per il suo atteggiamento irresponsabile successivo, si sarebbe sempre potuto perdonare un errore umano…ecco allora che è finito dritto dritto in pasto ai media che l’hanno triturato e sminuzzato per bene, mostrandolo al mondo come il “capitan bugia”. Dall’altro lato abbiamo, come in ogni tragedia, il coraggioso eroe De Falco, osannato da tv, dai giornali e dall’ opinione pubblica, come se si fosse arrivati al punto che compiere il proprio dovere sia segno di lode e di rispetto e non di normalità (lui stesso ha dichiarato di non aver compiuto niente di straordinario). In Italia siamo così…abbiamo sempre bisogno di un buono e di un cattivo, di un colpevole e di un innocente, di un vile e di un coraggioso…addirittura ho senito dire che per ogni Schettino ci dovrebbe essere un De Falco, come se ormai fossero prototipi da adattare ad ogni uomo…innanzi tutto credo che nessuno possa prevedere il suo comportamento in situazioni come queste e poi, a dirla tutta, io vedo molti  più “schettini”  al potere che “defalchini”…basti pensare a quel politico non molto alto, tanto “simpatico” che ci rassicurava sulla buona salute dell’Italia mentre questa cadeva a picco peggio che la Concordia.

Poi quello che non ho tollerato è stato l’accanimento mediatico intorno a questa vicenda…abbiamo oltrepassato il diritto di cronaca e, come dicevo prima, siamo sfociati alla teatralizzazione a fini lucrosi e questo per colpa degli stessi Italiani che continuano a guardare in massa queste trasmissioni. Mi associo perfettamente a quanto detto dalla Littizzetto domenica: “ma è possibile che ci siano tanti di quei microfoni aperti per quante siano le bocche che sparano minchiate”…è davvero la voce della verità!!!

Non ci si può stupire se poi in pieno inverno gli alberghi al Giglio sono affollati di turisti che accorono per fare fotografie al relitto della crociera come a un affresco di Leonardo, a una scultura del Bernini o a quei meravigliosi paesaggi naturali che in Primavera l’isola può offrire…la colpa è solo della tv che crea questo terribile gusto dell’orrido e fa affascinare invece che indignare, giudicare invece che costatare e parlare invece che assistere in silenzio alla morte.

 

Ormai la realtà è divenuta reality e a vedere questa foto mi vengono in mente le nomination del Grande Fratello

CHI VUOI ELIMINARE??? AL PUBBICO L’ARDUA GIUSTIZIA!

Perchè Sanremo è Sanremo!

 

Eccomi anche questa domenica con la rubrica “Personaggi Straordinari”, che oggi in via eccezionale subisce una leggera variazione: infatti vi parlerò di un evento straordinario…il Festival di Sanremo!

Nato come Festival della Canzone Italiana nel 1948, ancora oggi dopo ben 62 anni rimane l’evento mediatico per antonomasia, non smettendo mai di suscitare apprezzamenti, euforia, critiche e polemiche.

Se fino ad ora la kermesse non aveva ancora fatto discutere, oggi, a un mese dall’ inizio ufficiale, è stata presentata dal conduttore Gianni Morandi la lista dei 14 big in gara e le prime querelle sulle selezioni sono incominciate ad arrivare. A suscitare varie polemiche è stata soprattutto la scelta delle Nuove Proposte attraverso Facebook: infatti non si capisce il perchè questa via, nata come democratica, abbia alla fine favorito sempre i soliti raccomandati o i reduci dai vari talent show…non poteva essere altrimenti visto che a determinare i prescelti era la votazione degli utenti del social network, che di sicuro non vanno a parteggiare per un perfetto sconosciuto (quattro giovani artisti hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio giudicando “discriminatori” i criteri di selezione). La critica più accesa è arrivata dal re di “Striscia la Notizia” Enzo Iacchetti che ha definito questa idea “una porcata” e ha apostrofato il Gianni nazionale come “ignorante della musica dei giorni nostri” e “schiavo della major della discografia” e alla fine l’ha mandato pure a…Secondo me poteva essere anche una buona idea, ma è stata mal impostata probabilmente per la mancanza di tempo e di mezzi…speriamo comunque di veder nascere in questa edizione un nuovo artista come Ramazzoti nell’ 1984, Laura Pausini nel 1993 e Bocelli nel 1994.

Come sempre, però, l’attenzione maggiore si è focalizzata sui Big (parola grossa per certi concorrenti)  che Morandi ha elencato oggi a “L’Arena” di Giletti…ecco i nomi:

-Nina Zilli con “Per Sempre”

-Samuele Bersani con “Un pallone”

-Pierdavide Carone e Lucio Dalla in “Nanì”

-Irene Fornaciari con “Il mio grande mistero”

-Matia Bazar con “Sei tu”

-Noemi con “Sono solo parole”

-Francesco Renga con “La tua bellezza”

-Emma Marrone con “Non è l’inferno”

-Arisa con “La notte”

-Eugenio Finardi con “E tu lo chiami Dio”

-Chiara Civello con “Al posto del mondo”

-Gigi D’Alessio e Loredana Bertè con “Respirare”

-Marlene Kuntz con “Canzone per un figlio”

La grande novità di questa edizione è la serata del Giovedì dedicata ai successi italiani nel Mondo: infatti i cantanti in gara verranno affiancati da star internazionali dal calibro di Brian Jane Morris, Brian May, Josè Feliciano e tanti altri.

Unico superospite per ora confermato è Adriano Celentano, che riserverà sicuramente sorprese dopo anni di silenzio e l’uscita di uno scoppiettante album di protesta…certamente non si lascerà scappare l’occasione di dire la sua su Monti e sulla crisi davanti a milioni di telespettatori. Naturalmente l’ufficializzazione della sua presenza ha subito surriscaldato l’atmosfera e non tutti condividono questa scelta, come Aldo Grasso, giornalista e critico tv, che ha definito su “Corriere.it” la sua partecipazione “un’infinita tristezza” perchè “ci si dona al pubblico solo in momento di promozione”. Il Molleggiato non poteva rimanere inerme e sul suo blog ha scritto un messaggio simile a una dichiarazione di guerra…

Caro Grasso,
tu hai capito male, io non vado a Sanremo a promuovere il disco.
C’erano altri modi per farlo e non l’ho fatto.
Vado a Sanremo soprattutto per parlare e parlerò anche di te e di quelli come te.

Adriano

Se ne sentiranno delle belle allora…ma voi lo vedrete almeno il Festival??? Non ditemi che siete di quella categoria che dichiara di non vederlo, ma poi non si perde una puntata??? In fondo la magia di Sanremo investe anche i più cinici e poi io che amo la musica non posso non guardarlo!!!

Vi lascio con la solita riflessione…Il Festival di Sanremo è ancora in grado di attirare l’Italia intera come un tempo o dopo 62 anni l’interesse si è un po’ spento? Per me i grandi successi delle ultime edizioni parlano chiaro e ho anche notato che molti più giovani si sono interessati alla kermesse rispetto al passato grazie a uno snellimento del regolamento, alla partecipazione di cantanti emergenti e all’introduzione del televoto. 

 

 

 

 

Alla prossima…

 

E chiamale se vuoi emozioni…

Dopo la lunga pausa festiva riprendo con gran piacere l’appuntamento con la rubrica domenicale “Personaggi Straordinari” e, per farmi perdonare l’attesa di ben tre settimane, vi propongo niente poco di meno che la leggenda della musica leggera italiana…Lucio Battisti!

Nel corso della sua cariera ha venduto più di 25 milioni di dischi e ancora oggi è amato da moltissimi giovani che, pur non avendolo conosciuto e apprezzato direttamente, vedono in lui l’incarnazione di un’icona nazionale, che con talento e creatività ha innovato per sempre la melodica e tradizionale canzone italiana.

Le sue canzoni non smettono, anche dopo 14 anni dalla morte, di emozionare e di unire gli italiani come di fronte a un inno nazionale!

A consocrare il suo inarrestabile successo è l’indimenticabile “Balla Linda”, che senza bisogno di classiche rime baciate, incanta per la sua straordinaria orecchiabilità…

Storica è la prima e unica partecipazione di Lucio al Festival di Sanremo del 1969 con la canzone Un’avventura, dove riesce a conciliare la melodia italiana con le atmosfere e i suoni del rhythm and blues; non a caso, l’interprete straniero che gli viene affiancato è Wilson Pickett, un importantissimo esponente di quel genere musicale. Il brano si piazza al nono posto nella classifica finale e nessuno si sarebbe mai aspettato il futuro successo: infatti la sua partecipazione a Sanremo aumentò di molto la popolarità, ma lo espose anche a critiche di vario genere. Pensate che il Corriere della Sera definì l’interpretazione di Battisti «impacciata», Il Giorno criticò duramente la sua voce, parlando di «chiodi che gli stridono in gola», mentre Il Messaggero ironizzò sulla sua capigliatura anticonformista, equiparandolo ad Attila, re degli Unni.

Il 1969 è un anno d’oro data la pubblicazione di capolavori dal calibro di Acqua azzura acqua chiara, Dieci ragazze e Mi ritorni in mente

Il 23 aprile del 1972  Battisti partecipa alla trasmissione televisiva Teatro 10 presentata da Alberto Lupo e canta in anteprima I giardini di marzo. L’aspetto più spettacolare della serata è il duetto con Mina. I due si esibiscono in un medley composto da Insieme, Mi ritorni in mente, Il tempo di morire, E penso a te, Io e te da soli, Eppur mi son scordato di te ed Emozioni…questa esibizione passerà alla storia della musica italiana e sarà l’ultima in televisione per il cantautore.

Il 1973, invece, gli regala la prima posizione in classifica con “Il mio canto libero”. Non potendo elencarvi tutti i suoi innumerevoli successi passo al 1978, anno che vede nascere Nessuno dolore e Una donna per amico e al 1980, famoso per il suo Con il nastro rosa.

Vi sarete sicuramente accorti della mancanza di una canzone famosissima, ma in realtà di proposito l’ho lasciata come dulcis in fundo…è indubbiamente La canzone del sole del 1971…non è forse la più rappresentativa del suo enorme successo???

E qual’è il vostro pezzo preferito??? Quello che vi fa ancora emozionare come se lo si ascoltasse per la prima volta??? Non vale dire tutti…anzi si, perchè anche io al vostro posto non saprei rispondere!!!

Al prossimo personaggio straordinario…

Galateo a tavola

Eccoci giunti all’odiata Epifania che le feste porta via…da domani scompariranno le luminarie dai balconi e le case sprofonderanno in un profondo buio…che tristezza! Via nastri, stelle, palline e capannine e arrivederci all’anno prossimo, quando li ritireremo fuori dagli scatoloni polverosi della cantina! Finiranno le abbuffate e almeno fino a Pasqua possiamo risparmiarci i parenti più antipatici…auf wiedersehen anche alle tavolate!!! Approposito come avete allestito le vostre tavole nei cenoni e soprattutto avete seguito le rigide regole del Galateo???

Ecco l’intricata legenda della tavola perfetta secondo il saggio di Della Casa…mi spiegate chi ha nella proprio credenza tutte queste posate??? Ma poi ci vorrebbe un tavolo chilometrico per farci stare tutto…ci sono 16 pezzi per ogni commensale, quindi su un tavolo da 10 arriveremmo a ben 160…mi passa la fame solo a pensarci!!!  Va bene il doppio bicchiere e i piatti diversi per portata specialmente nelle feste, ma di tutto il resto possiamo anche farne a meno! In fondo tra amici e parenti le cose importanti sono altre e poi alla fine la tovaglia si trasformerebbe in un campo di battaglia specialmente con bambini nei paraggi, quindi risparmiamoci un’inutile fatica.

Semplicità non significa assenza di gusto o di classe…basta poco per stare bene e non è retorica!!!

Ecco la mia tavola natalizia…

La cosa più bella però è stata vedere tutta la mia famiglia riunita per un giorno intero!!!

 

 

Le più grandi stranezze del 2011

Il 2012 è finalmente giunto e il mio blog riapre i battenti con la speranza di farvi ancora incuriosire, stupire e sorridere in questo nuovo anno…mi rendo conto che l’ultimo articolo sul 2011 possa aver suscitato un po’ di pensieri negativi, quindi vorrei ricordarvi l’anno appena  passato da una prospettiva più curiosa e certamente più divertente.

Ho trovato in rete una classifica molto particolare che raccoglie le dieci migliori stranezze del 2011 e alcune lasciano davvero a bocca aperta…preparatevi!!!

10° posto: Una ragazza è stata assunta come collaudatrice di spiagge, quindi viene pagata da una casa di moda per soggiornare presso le più esclusive località turistiche per poterle poi recensire…non è un lavoro che vorreste fare tutti???

9° posto: Una maestra, volendo prendersi un giorno libero, ha deciso di fare una telefonata anonima alla scuola dicendo che ci fosse una bomba. L’aspetto più curioso della storia è però che la donna lavorava solamente mezza giornata alla settimana.

8°posto: Un ragazzo ha avuto degli scrupoli dopo aver piantato della marijuana e ha deciso che fosse il caso di approfondire le possibili conseguenze. Solo che ha pensato di chiamare il 9-1-1 (il numero di emergenza negli USA) per chiedere cosa rischiasse, dimenticando che le chiamate di emergenza vengono sempre tracciate e registrate. Così, oltre a farsi spiegare che potesse essere arrestato, è riuscito a fare arrivare anche una pattuglia a casa sua che ha messo in pratica la cosa.

7° posto: Un uomo ha cercato di mettere in atto un esperimento di alchimia che avrebbe dovuto trasformare i suoi escrementi in oro. L’uomo non solo non è  riuscito nell’esperimento (cosa che era prevedibile), ma ha incendiato il condominio.

6° posto: Una ragazza per colpa di una strana malattia, non ancora compresa dai medici, si è trovata in pochi giorni a invecchiare di 50 anni, dimostrando ora l’aspetto di una settantenne.

5°posto: Dopo una cena di lavoro un capo d’azienda ubriaco ha fatto spingere la sua auto da dieci dipendenti per paura che gli ritirassero la patente.

4°posto: Un giovane ha inviato dal proprio iPhone questo messaggio alla sua fidanzata : “Ti amo e sogno il nostro Fuhrer”. Il messaggio doveva essere “Ti amo e sogno il nostro futuro”.

Ecco il podio…preparatevi a piangere dal ridere!!!

3°posto: Un giovane indonesiano dopo essere stato scoperto a fare sesso con una mucca è stato obbligato dagli anziani del villaggio a sposare l’animale come punizione e come cerimonia purificatrice per il villaggio.

2°posto: Una donna brasiliana è stata autorizzata dal giudice a masturbarsi sul posto di lavoro. Questa notizia ha suscitato molto clamore a maggio, sollevando molte polemiche anche tra i medici e gli psicologi che sostenevano come il comportamento della donna, affetta da una sorta di “ipersessualità”, dovesse essere meglio indagato, poiché era probabilmente sintomo di qualche altro disturbo.

1°posto: Un uomo ha chiamato la polizia pur di non fare sesso con sua moglie, che da mesi lo invitava in ogni modo a passare insieme dei momenti di intimità.

Robe da pazzi…è proprio il caso di dirlo!!!

Dimenticavo di informarvi su quanto mi sia divertito a Roma che, come molti di voi già mi avevano preannunciato, è proprio una città dall’eterna magia. Non so dirvi quale monumento mi sia piaciuto di più, ma certamente mi ha molto emozionato la Fontana di Trevi, anche perchè nella mia mente erano fresche queste indimenticabili scene de “La dolce vita”  del leggendario Fellini.

 

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