Davide Bellombra

"Voce nel silenzio"

Archivi per il mese di “ottobre, 2011”

Siamo un popolo di necrofili???

Ciao amici…risuona ormai da giorni in tutti i tg la tragica notizia della morte del campione di MotoGP Marco Simoncelli al Gran Premio di Sepang.  Mi sembra inutile descrivervi le modalità dell’incidente perchè purtroppo ancora è fresca nelle nostra testa l’immagine di quella tremenda caduta. Dalla mattina (ora italiana) di domenica 23 ottobre il web si è letteralmente riempito di commenti di disperazione, di rabbia e di commemorazione, i social network Facebook e Twitter si sono intasati di post con sue foto e video (alcuni hanno persino sostituito la loro immagine del profilo con la sua)…era insomma impossibile non trovare uno spazio dedicato a lui nella home di fb!!! Mi è sorta, dunque, una domanda spontanea…quante di queste persone sono state veramente suoi fan e non hanno pubblicato quei post solo sulla scia di un’onda emotiva??? Almeno la metà degli utenti avrebbe saputo solo identificarlo un mese fa??? Non mi sembra che prima di quel giorno fosse così alto l’interesse collettivo per la MotoGP!! Comunque non voglio giudicare nessuno e nemmeno scadere nella patetica retorica delle morti quotidiane nel terzo mondo (anche se, con tutto il rispetto, mi è sembrato esagerato il live del funerale in contemporanea su due reti generaliste). Si possono fare tantissimi esempi di tale fenomeno…pensiamo alle recenti morti di Sergio Bonelli (le vendite dei suoi fumetti, dati alla mano, sono triplicate) e di Steve Jobs…loro sono stati davvero dei geni, ma mi auguro che abbia letto almeno una volta un TEX o abbia mai tenuto nelle mani un Iphone colui che ha scritto “mi ha cambiato la vita!”. Ho notato che ad attirare il grande pubblico sono le morti tragiche o misteriose …basti pensare all’accanimento mediatico sugli omicidi ancora irrisolti (vd articolo precedente) o meglio sulle morti delle grandi star Micheal Jackson ed Amy Whinehouse, le cui dinamiche sono ancora avvolte da un’aura misteriosa (alcuni si ostinano a dichiarare che Jackson sia ancora vivo…pazzia o nostalgia?). Naturalmente questi sono i casi più recenti, ma innumerevoli sono le morti discusse…pensiamo a Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Robert Johnson, Brian Jones e Kurt Cobain, personaggi ormai leggendari anche grazie alla loro morte. Per concludere le domande sono due: Perchè siamo così attratti dalla morte (se ormai è così raro trovare un programma che parli di vivi è perchè al pubblico piace cosi)??? Perchè una persona defunta vale più di una viva, il suo talento non si dovrebbe riconoscere a priori??? Dante e Leopardi, oggi riconosciuti come i più grandi letterati italiani, sono stati denigrati ed emarginati dai loro contemporanei…certo l’esempio è un po’ fuori luogo ma ben esprime la mia idea. Spero che quest’articolo possa muovervi varie riflessioni e farvi capire se la vostra reazione è stata sincera, condizionata o esasperata…alla prossima!

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Reality horror!

Ciao amici,

lunedì, come noto,  inizierà la dodicesima edizione del Grande Fratello…il reality più longevo dei palinsesti telisivi e anche l’unico sopravvissuto tra l’epopea degli anni precedenti. Come al solito all’alba del suo inizio tutti dichiarono che non lo vedranno…ma allora mi spiegate come fa a superare sempre il 20% di share e a incassare ascolti record (solo Fazio e Saviano sono riusciti a superarlo)??? Forse bisognerebbe essere più sinceri e meno snob, anche perchè, a dire il vero, la nostra tv è costellata da programmi di gran lunga peggiori a iniziare dagli stessi tg ( vd il tg1 di Minzolini o peggio Studio Aperto). Se il GF è il reality per antonomasia, in questo periodo va molto di moda il REALITY HORROR…sfido chiunque a non conoscere il caso di Sarah Scazzi, di Melania Rea e il sempre verde di Meredith Kercer. Ogni santo giorno programmi come “La Vita Indiretta”, “Pomeriggio 5”, “Porta a Porta”, “Matrix”, “Quartogrado” e “Chi l’ha visto” ci tartassano con tutti i particolari di questi tristi casi che sicuramente meriterebbero un silenzioso rispetto. La grande stagione dei processi tv è iniziata con il celeberrimo delitto di Cogne e da lì non si è più fermata…la particolarità che accomuna tutti questi casi mediatici è  l’assoluta mancanza di colpevoli definitivi ( vd l’assoluzione di Amanda e Raffaele e la brutta figura pubblica della nostra giustizia)…forse rivelare la verità farebbe tramontare tutto l’interesse??? I giornalisti sono i nuovi magistrati e il pubblico è il severo giudice che condanna prima della stessa giustizia! Ormai i tg aprono la loro rassegna proprio con notizie di tal stampo, come se davvero fossero di vitale importanza per gli italiani (escludendo skytg24, tg3 e tgla7 che ancora si salvano)…per strada la gente parla della famiglia Misseri e  di Salvatore Parolisi come se fossero degli eroi moderni o comunque star cinematografiche (ci scommetterei che alcuni trovandoseli davanti chiederebbero l’autografo come davanti a very important people). La casa di Avetrana e  la tomba di Sarah sono le nuove mete turistiche, la gente si dirige in quel paese pugliese sperduto  solo per  immortalare quella che è divenuta la casa più spiata d’Italia (primato strappato alla casa del GF)…ma da dove nasce tale morbosità??? Forse è insita nell’animo umano o sono i media che ci hanno fatto diventare così (probabilmente per non farci pensare ai problemi più gravi)???  Davanti a questo drammatico quadro ho dimostrato come il Grande Fratello sia davvero il male minore: infatti i protagonisti, per quanto ignoranti, almeno non sono assassini fieri di esserlo!!! Vorrei concludere questo articolo con la mia solidarietà a quei poveri giornalisti che dopo anni e anni di studio sono costretti, pur di lavorare, a divenire inviati fissi ad Avetrana o a Colle San Marco e a spacciarci come importanti news quelli che in realtà sono spiccioli pettegolezzi che allontanano dall’unica verità…quella processuale!

Voce nel silenzio

Ciao amici, dovete sapere che amo cantare e che da poco mi diletto anche nello scrivere testi inediti e perciò  ho deciso di battezzare il mio blog con il titolo della mia prima canzone “Voce nel silenzio”. Con il pezzo ho tentato di rappresentare il magma di sentimenti che, purtroppo, un po’ tutti noi abbiamo provato quando finisce una storia d’amore…solitudine, inutilità, nostalgia e chi più ne ha più ne metta. Credo però che lo stesso senso di inutilità fuso alla rabbia sia provato, anche se per diverse ragioni, della maggior parte dei giovani in questo momento in Italia. Non vi sentite forse, come me, delle urla che nessuno ascolta??? Non vi sentite oppressi da un imbarazzante silenzio delle istituzioni che non riescono più a garantirci un futuro??? Che cosa avremmo mai fatto per addosarci il peso di una crisi che non abbiamo contribuito a creare??? Penserete che vi stia proponendo domande troppo retoriche, ormai rivolte in tutte le salse nei litigiosi salotti dei talk show, ma il problema è che nessuno si è ancora degnato di risponderci o perlomeno di chiederci scusa!!! Questa non deve essere intesa come una voce di rassegnazione, ma come un urlo di speranza e di voglia di rinnovamento…è  “l’urlo più profondo da ascoltare” . Non trovo modo migliore per concludere il mio primo post se non così…

La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta.
Anna Frank

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